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Spalletti, sì entro ottobre Contratto alla Ferguson

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E questo, a grandi linee, si sa da un pezzo. La novità riguarda il ruolo particolare che il tecnico dovrebbe ricoprire in questo progetto: un vero e proprio manager, sulla falsariga di quanto accade da ventuno anni al Manchester United con Sir Alex Ferguson. Un'idea affascinante, che è balenata nella testa dei dirigenti giallorossi dopo un inizio di stagione che ha confermato le immense qualità extra-tecniche di Spalletti. In fondo, che i compiti del toscano andassero al di là di quelli di un semplice allenatore si è capito la scorsa estate, quando è stato proprio lui a guidare ogni singola operazione del mercato giallorosso e non solo. La società è sempre più convinta che non ci sia un altro allenatore al mondo al quale dare carta bianca sulla gestione completa della squadra e della pianificazione che ruota attorno alla stessa. Insomma, la famiglia Sensi ha deciso che la Roma del futuro deve ruotare attorno alla figura carismatica di Spalletti. Ancor più di quanto accadeva ai tempi di Capello, per intenderci uno che metteva bocca su ogni decisione presa all'interno di Trigoria. Se l'entusiasmo per questo progetto è ricambiato dal tecnico lo sapremo presto. Entro un mese secondo le previsioni più ottimistiche che filtrano da Trigoria: la Roma vuole la firma di Spalletti prima della fine di ottobre. La prossima settimana la trattativa per il rinnovo del contratto entrerà nel vivo. Sarà Rosella Sensi a guidare le fasi preliminari dell'affare che, nelle intenzioni della proprietà, porterà ad un prolungamento dell'accordo fino al 2010. O al 2011 se l'allenatore lo vorrà. L'attuale legame tra i giallorossi e Spalletti scade il prossimo giugno e sullo stesso contratto è presente un'opzione unilaterale (a favore della Roma) per prolungarlo di un'altra stagione. Ma il club di Trigoria ha deciso di proporre a Spalletti un contratto nuovo di zecca, la cui durata non sarà inferiore a tre anni. Da ridiscutere anche le cifre: attualmente l'ingaggio dell'allenatore è d 2.2 milioni di euro lordi, oltre ai premi. La Roma è intenzionata a ritoccare sensibilmente lo stipendio per convincere le resistenze che Spalletti continua a mostrare pubblicamente. E dietro queste perplessità potrebbero nascondersi altre offerte. O la voglia di capire fino in fondo se questa società è pronta a dargli le necessarie garanzie tecniche. I Sensi non vogliono correre rischi e per questo stanno stringendo i tempi. Dopo aver risolto la situazione del tecnico, la società è pronta a concentrarsi sui rinnovi di Mancini (attuale scadenza 2009), Mexes (2008) e Chivu (2008). A tutti e tre verrà proposto un prolungamento fino al 2011. Dal Brasile è in arrivo il manager di Mancini, Veloz, mentre quello di Mexes non potrà firmare il nuovo contratto prima di febbraio perché squalificato. I problemi di salute del manager romeno Becali stanno invece bloccando la trattativa con Chivu. All'ultimo posto dell'agenda è segnato anche il nome di Ferrari (2008): a lui verrà proposto un rinnovo di due anni con spalmatura dell'ingaggio.

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