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Cinque giornate per decidere chi tra Roma e Fiorentina giocherà la Champions del prossimo anno

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Mancano ancora cinque giornate nelle quali può succedere di tutto. La Fiorentina non molla e il pareggio del Delle Alpi è sintomatico: Prandelli se la giocherà fino all'ultimo, proverà in ogni modo a riconquistare il quarto posto. Calendario alla mano i viola partono con qualche vantaggio. Sono tre gli avversari che, nelle prossime cinque giornate entrambe le squadre dovranno incontrare: Treviso, Chievo e Palermo. E proprio i siciliani potrebbero essere la chiave di lettura queste tre gare visto che la Roma dovrà affrontarli due volte in quattro giorni. Domani in Coppa Italia e, partita infrasettimanale a parte, il risultato potrebbe condizionare anche il match di campionato in programma sabato. Eliminare dalla coppa Italia la squadra di Papadopulo, vorrebbe dire ritrovarla, tre giorni dopo (il sabato di Pasqua), col dente avvelenato. Il messaggio del presidente Zamparini di ieri è chiaro: «A questo punto del campionato il Palermo ha un obiettivo più forte nella Coppa Italia che nel campionato. Per la Roma invece è più importante il campionato. Contro i giallorossi metteremo in campo la migliore squadra». L'alternativa sarebbe «mollare» la Coppa, cosa alla quale però Spalletti non pensa nemmeno. Il tecnico toscano vuole tutto e fa bene visto il calcio che la sua Roma sta esprimendo. Tutte dalla parte della Fiorentina invece le altre due gare: i viola dovranno incontrare Empoli e Reggina. La Roma Sampdoria e Milan. E proprio i rossoneri, all'ultima giornata il 14 maggio (ma c'è il rischio di anticipo al 13), potrebbero decidere tutto. Visto il calo fisiologico della Juventus, la squadra di Ancelotti potrebbe essere costretta a vincere per giocarsi le ultime chance scudetto. Ma, altresì, la sfida contro la Roma arriverebbe, qualora il Milan andasse avanti in Champions, a quattro giorni dalla finalissima. Tutto quindi ancora appeso a una quantità infinita di «piccoli» dettagli, incroci, spigoli. Dalla parte della Roma, ovviamente, i numeri. Quelli non hanno dubbi su quale sia la squadra da battere. Spalletti & Co., record a parte, continuano a far registrare cifre da primato. Con i tre gol di domenica al Lecce, la Roma ha realizzato 61 reti in campionato (la Juve è a quota 62) e nelle ultime 26 partite cinquntadue. Insomma, non esattamente cifre da una squadra che lotta per il quarto posto. A questo va aggiunto il numero «esagerato» di romanisti che sono andati in rete: sono quindici, praticamente tutti i titolari, tranne i portieri e Dacourt l'unico ancora a secco oltre ai «neo-promossi» Rosi e Alvarez. Nulla a che vedere insomma con i riferimenti della scorsa stagione, rispetto alla quale la Roma ha ben 24 punti in più. E la bella notizia per lo sprint finale potrebbe arrivare ancora da Trigoria. Totti continua nel suo recupero prodigioso e potrebbe tornare a disposizione di Spalletti per l'ultimo scorcio di campionato: forse col Treviso, che se ovviamente l'obiettivo resta la partita finale contro il Milan. «Dal 20 aprile comincerà a lavorare con i preparatori atletici» ha sentenziato ieri il professor Mariani che ha controllato gli ultimi esami svolti dal capitano. «Il recupero non è ancora quantificabile - spiega Mariani - ma siamo comunque molto più avanti di quello che ci aspettavamo». Come dire che Totti, a questo rush finale, parteciperà... e stavolta non da spettatore.

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