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di FABRIZIO MARCHETTI ROCCHI scruta l'orizzonte, rigorosamente biancoceleste, e si gode quell'autografo ...

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Rocchi riparte dai 17 centri della passata stagione, bomber principe d'una squadra spesso senza identità ma con un terminale offensivo da far invidia. Si gode il proscenio e l'atteso rinnovo (500 mila fissi più 150 mila euro legati al raggiungimento delle venti presenze), cruccio d'una estate vissuta in bilico. «Quando firmi un contratto così lungo è principalmente perché credi in un futuro importante. Personalmente sono molto orgoglioso che la Lazio abbia deciso di puntare sul sottoscritto. È chiaro che guardiamo alla zona Uefa, ma il campionato è ricco di insidie. Noi possiamo promettere che in campo daremo tutto pur di vincere ogni partita». Sorride, Rocchi e rivela. «Ho sempre creduto alla promessa d'adeguamento e prolungamento che mi era stata fatta dal presidente, anche se da giugno a settembre ci sono stati dei momenti in cui ho pensato che potesse saltare. C'erano state delle promesse da mantenere e quindi o si sistemava tutto oppure avrei preferito andare via, perché non sarei stato libero mentalmente». Il bomber manifesta la sua gratitudine alla Curva. «Quando senti tanti cori e la considerazione generale, beh, ti senti gratificato e fai di tutto per continuare a vestire la maglia che senti tua. I tifosi sono il dodicesimo in campo: li aspettiamo numerosi allo stadio e poi spero che gli abbonati crescano ancora di più, anche perché avere un Olimpico pieno fa un effetto impressionante». Capitolo-mercato: accordo con Ballotta, annuncio a inizio settimana (tra domani e martedì). Sarà (per un anno) il terzo portiere biancoceleste: a 41 anni torna nella Capitale dopo l'esperienza di cinque stagioni fa, culminata con la vittoria dello scudetto. Si lavora invece sul fronte-Dellas: venerdì notte lungo summit a Villa San Sebastiano con il manager Tonicchi. Offerto un triennale da circa 550 mila euro (anche se sulla cifra si lavora ancora, richiesti 600 mila euro). Il difensore, che si sta allenando in Grecia, è corteggiato anche dal Parma: gli emiliani pensano anche a Couto (cercato dal Treviso). Il portoghese non ha ancora perso le speranze di vestire il biancoceleste ma al momento Dellas è favoritissimo. La decisione finale dovrebbe arrivare entro domani ed è legata alla cessione (in prestito) di Piccolo, he rifiuta la serie B. Il manager del difensore Under 21 conferma ai microfoni di «Piazza della Libertà»: «La società sta pensando di rimettere sul mercato il mio assistito (il cui prestito è costato 250 mila euro, diritto di riscatto fissato a un milione e 250 mila euro), peccato l'abbia deciso fuori tempo massimo. A oggi ogni ipotesi di trasferimento è legata ai club che possono ancora muoversi (Ascoli e Treviso, ndr). A volte non capisco la proprietà, come sulla storia di Negro e dei Filippini». Saltato lo scambio Baronio-Mauri, il club pensa di piazzare anche Muzzi. Capitolo-società: il consiglio di sorveglianza ha ricevuto la lettera degli azionisti: reclamata chiarezza sull'accordo con il Fisco. La Deloitte lavora sulla relazione del bilancio da approvare nelle prossime settimane.

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