STIPENDI, ORE DECISIVE
L'ex presidente biancoceleste ha trovato due soci ed è pronto a investire nel progetto 75 milioni di euro complessivi: una cifra importante, che permetterebbe a Capitalia di completare la missione relativa alla ricapitalizzazione del primo club della Capitale. Calleri, proprietario della Mondialpol, istituto di vigilanza privato, aveva rilevato la Lazio nell'86, insieme a Renato Bocchi: oggi ritenta la scalata con due partner diversi. Nelle ultime ore si è parlato di Preziosi e Baldassarra: Calleri pensa anche a un ruolo di prestigio da affidare a Zoff. Nel caso in cui Mancini dovesse cedere alle lusighe nerazzurre, l'alternativa per la panchina sarebbe invece rappresentata da Giancarlo Camolese, uomo molto vicino all'imprenditore. Le alternative a Calleri sono rappresentate da Gnutti e Colaninno. Intanto la società aspetta dai manager dei giocatori una risposta sull'ipotesi relativa alla conversione degli stipendi in azioni: il club riuscirebbe così a far respirare il bilancio, facilitando, contestualmente, l'ingresso dell'acquirente. Si tornerà a parlare anche della liquidazione spalmato in un triennio, da garantire ai giocatori alla scadenza dell'intesa con la società: l'iniziativa scatterebbe nella prossima stagione e sarebbe attuata con la riduzione del 50% dei compensi. L'orientamento della squadra sembra alimentare le speranze societarie, ma le riserve saranno sciolte solo mercoledì. Entro fine mese, infine, saranno corrisposte due o tre mensilità arretrate, grazie all'anticipo del credito Stream. Fab. Mar.
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