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4 di Sera, dal riarmo all'economia. Capezzone smaschera l'opposizione: “Non c'è nessun disastro in corso”

Rosa Scognamiglio
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“Non c’è nessun disastro in corso”. Lo ha detto il direttore de Il Tempo Daniele Capezzone, intervenendo a 4 di Sera, il programma condotto dalla giornalista Alessandra Viero su Rete 4, in risposta alla narrazione del centrosinistra secondo cui l’Italia sarebbe sull’orlo del precipizio. “L’unico disastro che ha lasciato Giuseppe Conte è un buco di 170 miliardi: ha sfasciato il bilancio dello Stato. - ha spiegato - Quanto al centrodestra, anche io sono un vecchio liberale e vorrei vedere un maggiore taglio delle tasse. Però, non si può raccontare il disastro. A fine anno ci sarà una crescita dell’1%, una delle meno peggiori d’Europa. I dati dei consumi sono stati buoni per i primi due trimestri e potrebbero essere buoni anche per il terzo trimestre, che è quello in corso”. Capezzone richiama quindi i dati sui consumi e, soprattutto, quelli relativi al clima di fiducia degli italiani: “Siccome gli italiani sono molto più seri di alcuni politici che chiacchierano, non sono per niente negativi i dati sulla fiducia degli italiani, che sono persone serie e sanno che ci sono due guerre e mezzo nel mondo. - evidenzia - Sanno bene quanto il mondo sia un posto pericoloso e sanno bene che il costo della benzina può ancora salire, ma ritengono molto più seri quelli che stanno governando adesso rispetto alle buffonate del centrosinistra”.

Le spese per il riarmo

Il secondo tema affrontato da Capezzone riguarda le spese per il riarmo e, più in generale, le posizioni assunte dal centrosinistra sui temi internazionali. Secondo il direttore de Il Tempo, Giuseppe Conte avrebbe ormai assunto un ruolo centrale all’interno del “campo largo”, arrivando a condizionare le principali scelte politiche. “Giuseppe Conte ha già vinto perché molto probabilmente sarà lui il candidato premier. - avverte - Ma, anche se non fosse lui, ha già dato la linea su tutto: in economia l’ha data lui, sfasciando tutto col Superbonus; con la giustizia l’ha data lui, facendo il manettaro; sui temi internazionali, schierando il centrosinistra su Pechino e Teheran”. 

Il caro carburanti

Infine, il direttore de Il Tempo si concentra sul caro carburanti e sulla questione delle accise. Anche in questo caso, difende l’azione del governo, richiamando alcuni risultati che dimostrano la tenuta dell’esecutivo sia sul piano economico che occupazionale. “Non solo bisogna essere concreti, ma essere soprattutto seri. Perché presentarsi in televisione e raccontare un disastro sono bravi tutti a farlo; il problema è gestire le situazioni difficili e trattare gli italiani con serietà, raccontando le cose che funzionano e quelle che non funzionano. - spiega - Questo governo ha trovato un buco da 180 miliardi. Questo governo ha prodotto un record di occupazione: l’80% dei contratti sono a tempo indeterminato. Il governo ha fatto bene a tagliare le tasse ai ceti bassi”. In chiusura, Capezzone guarda alla prossima legge di bilancio e alla possibilità di utilizzare le risorse disponibili per interventi più ambiziosi, difendendo al tempo stesso la scelta di non intervenire in maniera troppo consistente sulle accise. “Ha fatto molto bene il governo a non buttare troppi soldi in questa fase sulle accise, perché nessuno sa cosa accadrà tra dieci o venti giorni. - conlude -Sparare tutte le cartucce sarebbe stato sbagliato. Invece, è stato molto saggio agire con prudenza. A mio avviso, sarà ancora più saggio usare i conti buoni che il governo ha tenuto per una legge di bilancio più coraggiosa, anche prendendo qualche rischio”.

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