Si scaldano gli animi negli studi di Controcorrente durante il dibattito sulla riforma della giustizia. Tra gli ospiti della trasmissione condotta su Rete 4 da Veronica Gentili c'è Roberto Occhiuto, governatore della Calabria, "Quando un giudice si trasforma in pm, ad esempio nel caso Delmastro, dopo l'annuncio della riforma della giustizia - ha detto Occhiuto - si fa fatica a non sospettare".
Sei consiglieri del Csm chiedono di difendere il Gip che ha imputato DelmastroIl riferimento del presidente della Regione Calabria è a un passaggio del discorso del premier Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa conclusiva dell'ultimo vertice Nato, in cui ha risposto ai giornalisti anche su temi di politica interna. Nei confronti del sottosegretario Delmastro, ha detto Meloni, è stata disposta una procedura di imputazione coattiva per il caso Cospito "contro il parere del pm. Ho chiesto quanti sono questi casi nel nostro ordinamento e mi è stato detto che sono irrilevanti sul piano statistico. Per come la vedo il giudice non dovrebbe sostituirsi al pm quando questo non intende esercitare l’azione penale".
Meloni spegne le polemiche: nessuno scontro con la magistraturaMa il governatore della Calabria, intervenendo a Controcorrente, ha precisato che i sospetti sono soltanto il "frutto di un clima che si è generato. La riforma della giustizia non va fatta contro i magistrati o a favore della politica, ma a favore dei cittadini".
Per quanto riguarda il caso Delmastro a replicare a distanza al premier Meloni è stato il segretario dell’Associazione nazionale magistrati, Salvatore Casciaro. "Nel caso del sottosegretario Delmastro non si è trattato di una sostituzione del giudice al pm, ma del doveroso controllo che il giudice esercita sul suo operato. Un giudice che valuta gli elementi di prova e si orienta autonomamente non si sostituisce al pm, ma fa solo il suo mestiere di giudice, con la terzietà che lo contraddistingue".
