scintille

GfVip, Alfonso Signorini caccia Alex Belli dallo studio: "Lasciami lavorare". E dopo la puntata un tweet di fuoco

Francesco Fredella

"Vattene fuori e lasciami lavorare": Signorini butta Alex Belli fuori dallo studio. Ed è subito caso, prima in tv e poi sui social. La bagarre inizia quando Alex cerca di parlare con Delia Duran (che si trova nella casa del Grande Fratello vip) mentre Soleil Sorge (la terza incomoda) svela che ci sarebbe stata intimità con Belli sotto le lenzuola. Lui sbotta, ma Signorini vuole sapere che cosa significa amore libero. In questa vicenda, secondo il direttore di Chi, ci sono troppi lati oscuri.

 

  

Alex avverte Delia: "Devi stare attenta a quello che dici. Certe cose devono restare private. Hai fatto una caduta di stile". Poi parla Soleil: "Io e Alex sotto le coperte abbiamo avuto intimità, ma non esageriamo. Mi ha detto anche di amarmi, è questo che dovrebbe preoccupare più che il resto". Alex viene messo spalle al muro: "È vero amo Soleil, sono innamorato di lei e non l’ho mai nascosto". Signorini vuole vederci chiaro e dice: “Insomma, ma cosa significa questo amore libero? Poter andare a letto con altre donne?". Alex Belli risponde così: "Il mio concetto di libertà è legato alla possibilità di poter vivere un’amicizia, anche se io e Sole abbiamo perso la bussola e per questo a Delia ho chiesto scusa. Non significa andare a letto con altre donne. E non è quello che ho fatto con Soleil". Si alza in piedi e raggiunge il conduttore. Che è nero, arrabbiatissimo. “Torna al tuo posto che io torno al mio", dice. Signorini chiama gli autori: "Vattene, lasciami lavorare. Autori, potete portarlo via?". Ma Alex si alza e abbandona lo studio. 

 

Dopo la puntata Alex scrive su Twitter: “Ritorno nella mia FACTORY creativa, dove vivo con anime dove non abbiamo bisogno di etichettare, scatolare e definirci… In quel magico mondo, per il quale abbiamo tanto lottato che si chiama LIBERTÀ di espressione di VITA. Non è più il mio GAME! #alexbelli”. Sembra che siano arrivati i titoli di coda alla vicenda.