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Piazza di Siena

Villa Borghese si tinge di azzurro

Doppietta italiana firmata dall’Arma nell’esordio Safe Riding Small. Vince Bologni su Quidich De La Chavee davanti a Gaudiano su Einstein

Villa Borghese si tinge di azzurro

Emanuele Gaudiano

Azzurro uno e due nella prima gara all’apertura ieri di Piazza di Siena con l’86° Concorso Ippico Internazionale di Salto Ostacoli(CSIO) – Master Fratelli D’Inzeo. A siglare la Safe Riding Small (gara a tempo, ostacoli a 1,45, montepremi , 10 mila euro, 51 partenti) è stato il binomio italiano Quidich De La Chavee/Filippo Marco Bologni che ha terminato il percorso (tutte le gare sono disegnate dal direttore di campo olimpico e mondiale Uliano Vezzani) con 0 penalità in 59”74, seguito da Einstein/Emanuele Gaudiano pure loro senza errori e 60”41 di tempo. Bologni (figlio d’arte, suo padre Arnaldo fu l’ultimo cavaliere azzurro a centrare nel 1994, con My Day, il Gran Premio Roma) appartengono entrambi all’Arma dei Carabinieri e il vincitore Quidich De La Chavee è un sauro nato in Italia nel 2004.

Questa gara d’inizio si è disputata sul nuovo campo in sabbia del Galoppatoio che con quello in erba si divide la manifestazione di Villa Borghese. 16 le Nazioni rappresentate, per un totale di 178 cavalli e 75 tra amazzoni e cavalieri che si contenderanno il montepremi di 835 mila euro, il più ricco della storia di Piazza di Siena. Il Galoppatoio sarà vetrina anche di altre discipline equestri con una partita di polo oggi tra Italia e Argentina, mentre domenica partirà la staffetta Jump& Drive che vedrà binomi a cavallo ed equipaggi di attacchi.

Sull’erba dell’ovale settecentesco voluto da Marcantonio IV Borghese, ieri si sono tenute anche due altri importanti Premi, soprattutto per l’Italia in vista della Coppa di oggi: l’Elger&Volkers (gara in due fasi 1,45, 15 mila euro, 62 partenti) in cui erano impegnati binomi segnalati dal selezionatore azzurro Duccio Bartalucci in vista del clou odierno – Verdine Sz/Giulia Martinengo Marquet, Caspar 232/Emanuele Gaudiano, Tokio Du Soleil/Luca Marziani, Tower Mouche/Bruno Chimirri – e l’ENI (gara a tempo, 1,50, 25 mila euro, 50 partenti) in cui ha saltato il quinto binomio azzurro tenuto d’occhio da Bartalucci per la Coppa, Ottava Meraviglia di Ca’ San Giorgio/Paolo Paini. I primi 18 classificati dell’ENI si sono guadagnati l’accesso al Gran Premio Roma di domenica. Proprio in quest’ultima chiave Ottava Meraviglia e Paini hanno scelto la gara ENI. Nell’Elger&Volkers tutti gli azzurri di Coppa in gara hanno puntato a provare il campo in erba e a farlo conoscere ai propri cavalli. L’aviere Martinengo dopo l’errore di Verdine Sz al 10° ostacolo è rientrata ai box. Ugualmente Gaudiano il cui Caspar 232 era atteso alla riviera (sempre ostica per il grigio, ci sbagliò a Rio 2016) che ci sarà anche oggi in Coppa: l’ha superata bene, buttando giù poi il 9° ostacolo e anche lui abbandonando la Piazza. Per Marziani il ritiro programmato è avvenuto dopo l’errore di Tokio Du Soleil all’8°. Unico senza sbagli Tower Mouche di Chimirri che però lasciava il campo dopo l’11° ostacolo saltato pulito. Il Premio lo vinceva a sorpresa il binomio belga Casanova/Francois Jr. Mathy che, penultimo a partire, precedeva quello azzurro Farao Van T Vennehof/Luigi Polesello che aveva guidato la classifica per tutta la gara.
Nell’ENI, Ottava Meraviglia e Paini stampavano un bel percorso netto che li piazzava al 15° posto, utile per il Premio Roma di domenica. La gara era vinta dalla coppia svizzera Hannah/Steve Guerdat (oro olimpico a Londra 2012), con il binomio Limestone Grey/Lorenzo De Luca 6° e primo degli italiani.

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