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Coronavirus, il dramma delle mascherine: anche i medici senza, sono introvabili

Coronavirus, il dramma delle mascherine: anche i medici senza, sono introvabili

L'sos mascherine colpisce anche il personale sanitario in ginocchio per l'emergenza coronavirus. "Mascherine e dispositivi di protezioni sono obbligatori per tutti altrimenti si ferma l'attività produttiva" scrive il quotidiano online 7Colli che riporta la denuncia degli operatori sanitari nella Regione Lazio: "Ci lasciate in corsia senza dispositivi di sicurezza".

Il mondo della sanità in piena emergenza coronavirus è in ginocchio: medici e operatori sanitari si trovano sprovvisti di dispositivi di protezione individuale. "Il premier Conte aveva annunciatomascherine gratis per tutti! A trovarle! Le forniture sono insufficienti. Mentre medici e infermieri sono costretti a riciclare le mascherine usandole per più giorni o a fabbricarsele in proprio per proteggere sé stessi e i pazienti, continua a regnare la confusione più totale. Le mascherine negate alla sanità" scrive ancora 7Colli che ricorda quando fece tanto discutere l'immagine dell'assessore Gallera con la mascherina. Venne linciato mediaticamente - scrive il quotidiano online - Accusato di aver diffuso un messaggio sbagliato, di essere un allarmista. Ecco questo è l’emblema della totale confusione con cui è stata gestita l’emergenza del coronavirus. E’ accaduto pochissimo tempo fa, ma oggi quell’immagine ci riporta tragicamente alla realtà dei fatti, alla sottovalutazione totale del problema e alla colpevole disinformazione su un elemento fondamentale della lotta al virus: l’uso dei mezzi di barriera. In Cina il virus è stato sconfitto con i mezzi di barriera: confinamento e uso dei dispositivi di protezione. In Italia si è detto di tutto, tranne quello che doveva essere detto. Serviva un messaggio chiaro ed inequivocabile: state a casa, mantenete le distanze, lavatevi le mani e usate la mascherina".

Ieri il capo della Protezione Civile Borrelli in conferenza stampa è è stato chiaro: per tutte le attività che comportano una distanza ravvicinata tra le persone è necessario usare la mascherina. La normale mascherina chirurgica che fa parte delle precauzioni standard. Le mascherine FFP2 e FFP3 per le attività che comportano un contatto con persone o materiali che lo richiedono. "Eppure - denuncia ancora 7Colli - i messaggi che sono stati trasmessi sono assurdi e contraddittori. A partire dal Ministero della Salute che in una locandina dice: quando va indossata la mascherina? Se hai sintomi di malattie respiratorie e se stai prestando assistenza a persone con sintomi di malattie respiratorie. Non è necessaria per la popolazione generale in assenza di sintomi di malattie respiratorie”. In realtà tutte le persone - come dicono gli esperti - vanno considerate potenzialmente infette perché esistono i portatori sani.

Nel frattempo aumentano in tutto il Paese le verifiche delle forze dell'ordine contro i tentativi di speculazione e truffe legati alla domanda elevatissima di protezioni contro il virus, mentre la prefettura di Milano fa sapere di aver requisito oltre 20mila mascherine, già sottoposte a fermo, che saranno destinate agli operatori sanitari.

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