Gli antichi rimedi del passato si confermano vincenti contro alcune malattie e hanno il via libera della scienza. Lo dimostra anche il Premio Nobel 2015 per la Medicina alla scienziata cinese Tu Youyou che ha scoperto l’antimalarico artemisinina, dopo aver lavorato su oltre 2.000 erbe mediche. Alcuni esempi: il bucaneve contiene galantamina oggi usata in molti farmaci contro demenza e Alzheimer. Nell’antico libro medievale Bald’s Leechbook è citata la ricetta di un collirio miracoloso: un mix di aglio, vino, bile di mucca e cipolla. I test hanno dimostrato che il rimedio sarebbe in grado di uccidere in laboratorio i batteri dell’Mrsa più velocemente di molti antibiotici. «Abbiamo bisogno di sbarazzarci del pregiudizio sull’omeopatia e di dare ai vecchi rimedi conosciuti da millenni il credito che meritano», chiosa Christina Lee, professore associato all’Università di Nottingham.
Oltre i pregiudizi
La scienza s’inchina ai rimedi naturali
