Stazione Trastevere, un altro sottopasso diventato "casa" di clochard
Il sottopasso di via Volpato, a due passi dalla stazione Trastevere, è tornato a essere un rifugio per senzatetto. Ci sono una tenda rossa con un materasso ad aria, dei fogli di cartone usati per fare un tappeto e una sedia di metallo rivolta verso l’ingresso. Poi altri letti, coperte, bottiglie, valigie, scarpe e mobili lungo tutto il tunnel che collega i municipi XI e XII. «È una situazione drammatica, per la dignità di queste persone e per l’immagine della città, con i turisti che una volta usciti dal treno si trovano davanti a una situazione simile», commenta Tiziana, residente nel quartiere. Il problema è tutt’altro che nuovo: va avanti da anni e c’è chi racconta, spazientito, di aver fatto «almeno quaranta segnalazioni». Lo scorso 7 luglio i caschi bianchi del gruppo XII Monteverde erano intervenuti nel sottopasso insieme al personale di Ama che aveva rimosso sei metri cubi di rifiuti. Nel dicembre 2025, insieme ai colleghi dell’XI gruppo Marconi, gli agenti avevano identificato sette persone: sei uomini e una donna, tre di nazionalità italiana e quattro stranieri. Solo uno di loro aveva accettato l’assistenza alloggiativa offerta dalla sala operativa sociale di Roma Capitale.
Ieri, tutto era tornato al suo posto. «È assurdo che sia gente costretta a vivere in queste condizioni», commenta Giovanni, 65enne che attraversa spesso la galleria per raggiungere la stazione. Il vicepresidente del consiglio del municipio XI, Marco Palma, ha segnalato la questione alla Sala Operativa Sociale, all’Asl Roma 3 e alla Polizia locale: «Nonostante i ripetuti sgomberi, la condizione del sottopasso di via Volpato resta grave». E chi vive nel quartiere si domanda: «Forse non sarebbe meglio se queste persone trovassero riparo nel dormitorio adibito nel parcheggio del San Camillo». Una situazione di abbandono che non si ferma al solo sottopasso. A pochi metri di distanza, in via Antonio Pacinotti, si trovano due tende, un tavolo, qualche sedia e un letto. Ci sono una valigia, un barattolo di marmellata e diverse scarpe vicino alle saracinesche, a due passi dalla statua di San Francesco installata a dicembre dello scorso anno. Così il santo dei poveri veglia su un’emergenza che nessuno sgombero riesce a risolvere: da via Volpato a via Pacinotti, la situazione si ripresenta di volta in volta, metro dopo metro. E la rimozione delle tende raramente corrisponde a una soluzione per chi ci vive.
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