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"Ai" del Comune bocciata sul turismo: più ristoranti che musei e scorda Ostia

Damiana Verucci
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Vuoi sapere dove mangiare in zona Colosseo, Trastevere, vicino ai principali monumenti? Chiedi a Julia, l’intelligenza artificiale targata Gualtieri, che ti stilerà un elenco dettagliatissimo di ristoranti con tanto di numeri di telefono, neanche fosse una guida enogastronomica. Così come se le chiedi un itinerario-tipo di quattro giorni, per visitare Roma, ti scriverà i "soliti" monumenti segnalando i link e i numeri da chiamare per comprare i biglietti. E serviva Julia, costata ben 8 milioni di euro tra investimento iniziale e gestione futura, per sapere che il Colosseo ha un sito e un numero di telefono? Ci aspettavamo, sinceramente, molto di più. Invece mettendola alla prova e confrontandola con le "cugine" ChatGpt e Grok ci siamo resi conto che Julia è ferratissima su ristoranti e altri luoghi dove mangiare, decisamente meno nel proporre a chi non conosce Roma dove andare, come passare il tempo, quanto spendere, cosa fare e cosa non fare. 

Chiediamo allora a tutte e tre le «Ia» di stilarci un itinerario di quattro giorni per un turista straniero 50enne, che trascorrerà la propria vacanza nella Capitale a Ferragosto. Del resto, sempre più visitatori si servono dell’intelligenza artificiale per programmare le loro ferie, lo sanno bene le agenzie di viaggio che stanno accusando anche da ciò un duro colpo ai loro fatturati: meno 60% di introiti sulla scorsa estate. 

La prima risposta di Julia, comunque, già fa sorridere perché sembra essere stata programmata su un soggiorno di tre giornate, nonostante noi ne abbiamo chieste quattro. Ma come? Uno dei cavalli di battaglia di questa Amministrazione non è proprio di aver prolungato la permanenza media dei turisti a quattro giorni, dopo anni di 2,8? E invece il "chatbot" del Campidoglio ci fornisce idee per "sole" 72 ore? Qualcosa non torna. Ma andiamo avanti, superando questa iniziale impasse.

Ecco la lista dei monumenti da visitare che più classici non esistono, con dei numeri di telefono da contattare per conoscere orari e costo dei biglietti, e giù subito dopo l’elenco dettagliatissimo di posti dove mangiare con tanto di contatti telefonici. E in qualche caso questo elenco diventa più lungo di quello dei monumenti e dei luoghi iconici di Roma. Pubblicità a pagamento? Di certo gli altri due "chatbot" che abbiamo interpellato non fanno nomi di ristoranti e locali ma in qualche caso si limitano a suggerire le zone dove mangiare o i piatti tipici della cucina romana. Come fa Chatgpt, che suggerisce anche come godersi il centro storico al meglio, a che ora è preferibile visitare quel sito per non incontrare troppa gente, le 12 cose da non perdere, le aperture serali straordinarie in estate, come il Pantheon. C’è anche la possibilità di prepararti una versione pratica del viaggio, indicando perfino la stima del budget di spesa. Tutte informazioni che Julia non prende neanche in considerazione a una nostra prima domanda. 

Grok, ideato nel 2023 da Elon Musk, risponde più lentamente ma tira fuori dal cappello a cilindro il suggerimento di Ostia, per passare una giornata alternativa in spiaggia o in uno degli stabilimenti. Anche questo ci saremmo aspettati da Julia, in tutta sincerità, alla faccia della tanto decantata delocalizzazione turistica necessaria per spostare i milioni di stranieri dal centro storico e dirigerli altrove. Grok ci consiglia, ad esempio, per il terzo giorno, una visita all’Appia Antica o alle Terme di Caracalla. Dove sono, per Julia, i parchi di affaccio fluviale, presentati come la novità delle novità dall’assessorato all’Ambiente? O l’Antica città di Gabii, che l’assessore al Turismo Alessandro Onorato nomina un giorno sì e l’altro pure, tra le grandi attrazioni da non perdere? In conclusione, se uno straniero dovesse affidarsi a Julia penserebbe forse più a mangiare che a visitare monumenti e ancora meno andrebbe fuori dai "classici" itinerari di sempre. Povera "chatbot" del Campidoglio, ridotta a guida gastronomica! 
 

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