Il Vittoriano sprofonda di un millimetro l'anno. Il monumento monitorato dai satelliti
A Roma anche il Vittoriano "perde terreno". Il monumento dedicato a Vittorio Emanuele II sprofonda di circa un millimetro l’anno. Si tratta di «un movimento invisibile a occhio nudo, ma misurato con precisione dallo spazio grazie ai dati radar satellitari», spiega lo studio che ha analizzato oltre 300 immagini acquisite tra il 2002 e il 2019 dai satelliti europei Envisat e italiani Cosmo-SkyMed. Grazie alla tecnica radar avanzata i ricercatori hanno ricostruito deformazioni millimetriche del monumento senza installare alcuno strumento sulla struttura.
«Il risultato evidenzia un comportamento non uniforme: il settore nord-occidentale del Vittoriano si abbassa lentamente, con spostamenti fino a circa un millimetro l’anno, mentre la parte orientale resta sostanzialmente stabile. Sul muro perimetrale che affaccia su Piazza Venezia l’abbassamento complessivo nel periodo osservato arriva a circa 5 millimetri», quantifica lo studio condotto da Nhazca, la società del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università La Sapienza, con il coordinamento dell’ateneo romano e di Ispra. Perché nel settore nord-occidentale ci sono «le aree più instabili, che si trovano su terreni alluvionali più compressibili - spiega il direttore generale di Nhazca, Alessandro Brunetti che possono generare cedimenti differenziali delle fondazioni».
Per realizzare le fondamenta del Vittoriano nel 1885 fu necessario sbancare 70mila metri cubi di terreno. E dopo la scoperta dei cunicoli e delle caverne nel sottosuolo, alcune furono poi sfruttate per realizzare parte degli ambienti interni, come il Museo centrale del Risorgimento, il Sacrario delle Bandiere e la cripta del Milite Ignoto.
A causa di queste modifiche il costo dell’opera passò dai 9 milioni di lire inizialmente preventivati ai 26 milioni finali. La profondità massima dei sotterranei del Vittoriano raggiunse così la quota di 17 metri sotto il livello stradale. E continua ad abbassarsi, anno dopo anno, millimetro dopo millimetro, sotto il suo stesso peso.
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