Primo Municipio, ecco il piano diabolico per cacciare i romani
Non sono bastate al Municipio Primo le due misure già annunciate dal Campidoglio - il pass Ztl a mille euro da quest’estate per i veicoli elettrici e le strisce blu a pagamento per quelli «mild hybrid» - la giunta del parlamentino di via Petroselli ha infatti approvato una sorta di lista della spesa con cui chiede a Roma Capitale, di fatto, di barricare sempre di più il centro storico. Con un elenco in dieci punti, la giunta di Lorenza Bonaccorsi ha stilato quelli che sarebbero i «desiderata» dei residenti, che peraltro sono sempre meno. E la sorpresa è che l’atto municipale approvato una settimana fa, il 10 febbraio, contiene proprio i due provvedimenti sulla Ztl disposti con due direttive dall’assessore capitolino alla Mobilità, Eugenio Patanè, e annunciati dal Comune l’11 febbraio. Coincidenze, forse, che però hanno indotto qualche consigliere capitolino di sinistra, a cui la stangata sulle auto elettriche non è piaciuta, a lamentarsi proprio del fatto che «così facciamo contenti solo i residenti del Centro». E chissà se ora l’assessorato alla Mobilità darà seguito anche alle altre richieste del Municipio, che però messe insieme rischiano di scatenare un putiferio.
Ztl più ampia ma off limits
«Attualmente il flusso dei veicoli che vi accedono è insostenibile», esordisce la giunta municipale parlando della Ztl Centro. E quindi, come risolvere? Le proposte al sindaco Gualtieri e all’assessore Patanè sono di «rivedere» i criteri per ottenere il permesso e il numero stesso dei pass rilasciati. Ecco poi che si ritrova il provvedimento già concretizzato dall’assessore alla Mobilità: «Riteniamo necessario intervenire anche sulle auto elettriche, che oggi entrano gratuitamente aggravando il congestionamento, prevedendo il pagamento del permesso Ztl a eccezione della prima auto dei residenti». Detto fatto: il Campidoglio si appresta a far pagare alle elettriche mille euro l’anno. Un’altra proposta del Municipio è l’ampliamento della Ztl centrale includendo via Acciaioli, piazza Paoli, via Paola, via della Mola dei Fiorentini, piazza di Ponte Umberto I, via di Monte Savello, via del Portico di Ottavia. Sempre in tema Ztl, si propone di allungarne gli orari: per il Centro storico fino alle 19 invece che fino alle 18 attuali; per la Ztl notturna del Centro e di Testaccio dalle 21.30 (invece che dalle 23) fino alle tre di notte; per quella di Trastevere invece dalle 20 alle tre; c’è poi la richiesta di uniformare la Ztl notturna di Monti con quella diurna del Centro storico e alla fine arriva anche la richiesta di «abolizione del pagamento della Ztl notturna da parte dei residenti». La giunta municipale chiede inoltre «di riservare ai residenti una quota degli stalli dell’Ambito Ztl Centro storico e delle aree a più elevata vocazione turistica». Tutti gli altri... si arrangino.
Tutto il municipio «zona 30»
Non basta alla giunta municipale nemmeno il limite di velocità a 30 chilometri orari già imposto dal Comune su tutta la Ztl Centro (e per cui d’ora in poi inizieranno i controlli della polizia locale): la proposta è di estendere la zona 30 «progressivamente a tutto il Municipio», ovvero su oltre venti chilometri quadrati di territorio. Difficile però che un’ampiezza simile possa passare eventuali ricorsi. Giusto un mese fa, infatti, il Tar dell’Emilia Romagna ha bocciato il piano «Città 30» di Bologna perché il limite era stato applicato in maniera generalizzata. Un precedente impossibile da ignorare.
Parcheggi e piano merci
Sui parcheggi la giunta del Primo ha ancora qualcosa da chiedere. Intanto la progressiva eliminazione delle strisce bianche, quelle gratuite per tutti, da sostituire con le strisce blu che sono già gratis per i residenti. Qui si trova il secondo suggerimento già applicato dal Campidoglio: «è necessario intervenire sui veicoli ibridi», si legge nell’atto municipale, per cui è necessario «rivedere la gratuità per quelle tipologie in cui l’elettrico è marginale». Il riferimento sembra proprio ai veicoli «mild hybrid», per cui mercoledì scorso il Comune ha in effetti annunciato la fine della sosta gratis. E che dire del carico e scarico merci? La ricetta della giunta è dettagliata: «ridurre le fasce orarie» oggi «troppo ampie»; verificare gli accessi con telecamere; realizzare «spazi logistici di prossimità», luoghi in cui concentrare le consegne destinate anche ai privati e incentivare quelle fatte in bicicletta. «In questo quadro», aggiunge la giunta, si propone anche «di prevedere l’accesso solo per gli autocarri inferiori a 25 quintali». Per quanto riguarda i nuovi parcheggi, «no» a quelli previsti a piazza Capponi e lungotevere Castello<ET>(al palo proprio per la contrarietà del Municipio), «sì» invece in piazza Risorgimento.
Torpedoni e golf car
Se ai residenti danno fastidio i pullman turistici, accusati di creare traffico, inquinamento e rumore, il Municipio chiede di «ampliare l’area C», quella interdetta ai pullman che attualmente comprende solo i rioni più centrali. Si chiede poi di regolamentare le golf car, che oggi scorazzano approfittando di buchi normativi, e di creare aree di sosta obbligatoria per monopattini e bici elettriche a noleggio. Su questo punto però il Campidoglio si era già detto contrario. Si vedrà.
Modello «via bixio»?
Al Municipio piacciono le «strade scolastiche» sul modello di via Bixio, dove da anni una porzione di carreggiata è chiusa alle auto di fronte alla scuola Di Donato. Peccato che non tutti i residenti abbiano apprezzato l’iniziativa, facendo presente che di sera la strada diventa terra di nessuno, tra atti vandalici e grida delle comitive di giovanissimi che hanno preso via Bixio per una zona franca. Eppure la giunta municipale ne vuole altre e rilancia con la «mobilità attiva ciclopedonale» (altre piste ciclabili?), autovelox e telecamere «nei punti più di maggiore criticità» per la sicurezza dei pedoni. Tra i quali, se il piano del Municipio dovesse essere approvato, rischiano di esserci sempre meno romani.
Dai blog
Patty Pravo: "La ragazza del Piper sono sempre io"
La nuova vita di Nek: "In televisione mi sento come un papà"
Vasco Rossi come Tex Willer: il Blasco diventa un fumetto