Leggi il settimanale
Cerca
Edicola digitale
+

Auto elettriche, il diktat dell'assessore getta la città nel caos

Francesca Mariani
  • a
  • a
  • a

Il Campidoglio annuncia che tra qualche mese chi guida un veicolo elettrico dovrà pagare mille euro l’anno per entrare in Ztl e i romani sprofondano in un mix tra sconforto e rabbia. Stati d’animo alimentati, forse, anche dalle scarse informazioni fornite dal Comune. Chi pagherà davvero e da quando, esattamente? I tempi tecnici che intercorrono tra l’approvazione della delibera di giunta, prevista entro febbraio, e gli adeguamenti tecnici necessari lasciano ipotizzare che le nuove regole saranno in vigore da quest’estate, ma non c’è certezza. Così come non è chiaro quanti sono realmente i permessi, oggi gratuiti, che presto diventeranno a pagamento. I veicoli elettrici autorizzati a entrare gratis nella Ztl Centro sono infatti circa 75 mila, ma tra questi ci sono pure i mezzi «green» del carico e scarico merci, quelli dei residenti, dei lavoratori notturni e così via.

 

 

E se da un lato dal Campidoglio arrivano rassicurazioni sul fatto che chi già possiede il diritto all’accesso libero continuerà a non pagare, come chi vive in Ztl o chi ci lavora, i romani ormai si aspettano di tutto dall’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, che è stato il più forte sostenitore, ad esempio, di quella sciagura chiamata Ztl Fascia verde, sventata all’ultimo grazie all’intervento della Regione e ai ripensamenti capitolini pre-elettorali. E poi c’è la questione dei mezzi «mild hybrid», che sempre per l’assessore, che ha firmato due direttive, dovranno cominciare a pagare le strisce blu in tutta la città. Provvedimenti che oltretutto sembrano tradire i propositi «green» dell’Amministrazione e che hanno scatenato una pioggia di polemiche. In prima linea i consiglieri capitolini di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e anche Azione, mentre le categorie produttive della città chiedono chiarimenti immediati: «Apprendiamo con stupore dalla stampa il nuovo provvedimento relativo alla Ztl e ai veicoli elettrici - commenta ad esempio il presidente di Cna Roma, Roberto Orlandi - Una decisione che incide direttamente sull’attività di centinaia di micro e piccole imprese artigiane del nostro territorio e che, ancora una volta, non è stata oggetto di un confronto preventivo».

La transizione ecologica, afferma Orlandi «è un obiettivo che condividiamo pienamente ma deve essere accompagnata da regole chiare, stabili e soprattutto condivise». Critiche anche da Confesercenti: «Si tratta di un provvedimento calato dall’alto sulla testa dei cittadini, delle imprese e degli operatori - dice il presidente Claudio Pica - Ci sentiamo di essere solidali con tutti i romani. Come dire: dopo il danno anche la beffa, visto che vengono colpiti i cittadini che hanno investito in auto elettriche e ibride, proprio sotto l'impulso di quella stessa parte politica che oggi invece si ritrae».

Dai blog