San Lorenzo, il sindaco risponde a una vittima: "Sicurezza nostra priorità"
Riceviamo e pubblichiamo la risposta del sindaco Roberto Gualtieri alla lettera aperta di D.S., la mamma che lunedì scorso a San Lorenzo è stata aggredita mentre passava in bici con il figlio dal 22enne tunisino responsabile di diverse altre aggressioni a donne e bambini. Ieri Il Tempo ha pubblicato la lettera con cui la donna ha segnalato al sindaco la presenza di altri violenti nel quartiere e sottolineato che il 22enne, dopo un primo ricovero psichiatrico, in poche ore era già in giro per San Lorenzo.
Cara cittadina, ho sinceramente apprezzato la sua lettera. Lei ha ragione da vendere nel merito, e ha dimostrato grande equilibrio nella descrizione della inaccettabile situazione in cui si trovano lei e gli altri cittadini residenti nelle vie e nelle piazze frequentate da soggetti violenti. Le sono dunque solidale per l’esperienza gravissima che ha vissuto sulla sua pelle, e grato per l’opportunità di un dialogo costruttivo, che mi consente di esprimere una posizione netta nel dibattito pubblico. La sicurezza dei cittadini è infatti tra le priorità della nostra Amministrazione, come dimostra la stretta collaborazione con la prefettura e le forze dell’ordine, la nostra costante richiesta al Governo di maggiori risorse in questo ambito, la disposizione di trattamenti terapeutici richiesti dall’autorità sanitaria e i significativi investimenti sull’aumento degli agenti della polizia locale, i sistemi di videosorveglianza e l’illuminazione della città. È infatti fondamentale che il governo rafforzi gli strumenti per impedire a soggetti manifestamente violenti di poter reiterare azioni e comportamenti aggressivi e pericolosi, come quelli subiti da lei e da suo figlio. In particolare, è necessario affrontare le situazioni a cavallo tra il disagio mentale e la condotta criminale, che attualmente risultano di difficile gestione. Nel caso in questione, fortunatamente, il soggetto è stato finalmente preso in carico dalle autorità medico sanitarie, che vigileranno su di lui, prevenendo ulteriori azioni violente nei confronti di altri e anche verso se stesso.
Le rinnovo un saluto affettuoso e resto a disposizione sua e della sua famiglia. (Roberto Gualtieri)
Il covo del picchiatore di mamme e bambini è un locale del Comune
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