
Gualtieri "inciampa" sulle panchine anti-clochard. Sono anche in via Ottaviano

Houston, abbiamo un problema. Le panchine anti bivacco con i separatori (che per la sinistra sono «anti clochard», perché impedirebbero a questi ultimi di dormirci sopra) a Roma oltre che davanti alla stazione Termini ci sono anche in via Ottaviano, il boulevard pedonale appena riqualificato e fiore all’occhiello dei cantieri del Giubileo, inaugurato dal sindaco Roberto Gualtieri in persona.

Panchine anti-senzatetto a Termini. Esplode la bufera contro Gualtieri a sinistra
Le panchine in questione infatti si vedono nel video pubblicato sui social del primo cittadino, che fa la spola tra un negozio e l’altro di via Ottaviano prendendosi i complimenti dei commercianti. Un bel problema, visto che nella fretta di rispondere alle critiche piovute dalla Cgil e dalle associazioni che si occupano dei senzatetto, secondo le quali le panchine di piazza dei Cinquecento sono «architettura ostile», il Campidoglio ha dichiarato che sono state scelte da Ferrovie dello Stato e che invece in piazza della Repubblica e ai Giardini di Dogali, che sono aree comunali, le sedute di marmo sono prive degli «ostili» distanziatori.
Tant’è che sabato la presidente della commissione Politiche sociali, Nella Converti (Pd), ha annunciato che scriverà a Fs per chiedere «l’immediata rimozione» delle sbarre. «Utilizzare l’architettura ostile - ha aggiunto la consigliera - equivale a dichiarare guerra ai poveri». Peccato che arredi dello stesso tipo ci siano anche lungo tutta via Ottaviano, strada di competenza capitolina e dove i lavori sono stati svolti da Società Giubileo 2025. Una Spa statale esattamente come lo è Anas, del Gruppo Fs, che ha realizzato sia la nuova piazza dei Cinquecento che il restyling di piazza della Repubblica.
Ora, per coerenza, il Pd dovrebbe scrivere anche al ministero dell’Economia per chiedere di cambiare gli arredi di via Ottaviano. E magari al sindaco Gualtieri, il quale, lo ricordiamo per dovere di cronaca, è commissario di Governo per il Giubileo 2025 e ha seguito da vicino tutti i cantieri delle grandi opere. Oppure si potrebbe far ricorso al buon senso e smettere di inseguire la polemica di giornata. Ci permettiamo allora di suggerire al Campidoglio di ricordare a chi incalza il sindaco che il Comune ha speso quasi cinque milioni di euro per quattro tensostrutture da 250 posti letto - peraltro criticate anche da questo giornale - collocate proprio vicino alle stazioni, dove accogliere i clochard per la notte. Le panchine lasciamole a chi aspetta l’autobus
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