Cerca
Cerca
Edicola digitale
+

Nettuno, ucciso dall'ex compagna: coltellata al culmine di una lite

Esplora:

Massimiliano Gobbi 
  • a
  • a
  • a

Un quarantatreenne accoltellato e ucciso davanti al portone di un condominio,  si costituisce l'ex compagna. È successo alla periferia di Nettuno ieri sera, poco dopo le ore 22 in via Bachelet.

La vittima è un uomo di 43 anni, Gianluca Monaco, trovato morto davanti al portone di una palazzina dopo una violenta lite con la sua ex compagna di 36 anni che nella giornata di oggi, 7 dicembre, si è costituita in caserma sostenendo di essere stata lei ad accoltellare mortalmente l’uomo, gettando l'arma del delitto in una via limitrofa  consentendo ai militari di far ritrovare anche il coltello, intriso di sangue.

I due sono genitori di una minore e gestivano un locale a Nettuno.  Secondo quanto dichiarato dalla donna la lite sarebbe scaturita al culmine dell'ennesima lite per problemi economici e per la gestione della figlia.

A rinvenire il cadavere sono stati i carabinieri di Nettuno allertati dal vicinato che aveva lanciato l'allarme. All’arrivo dei militari, il corpo del 43enne era disteso a terra in una pozza di sangue ucciso con uno o più colpi inferti con un’arma da taglio. I carabinieri hanno iniziato subito le indagini ascoltando i testimoni e acquisendo le immagini registrate dalle telecamere della zona. A coordinare le indagini è la procura di Velletri. 

Un caso risolto in poche ore.  La donna, infatti, alcune ore dopo il delitto, si è costituita,  bussando in caserma, dichiarando che al culmine della lite avrebbe accoltellato e ucciso l’uomo. Resta da capire come mai l'uomo si trovasse in quella palazzina, dove a quanto pare, non era residente. "Siamo sconvolti, poco dopo le 22 abbiamo sentito strilla e urla - commenta una signora residente nel condomio - l'uomo non abitava qui. Nella palazzina condominiale abitano tante famiglie e ci sono diversi minori e anziani".

Trattenuta in caserma, la donna, al termine di un interrogatorio con il PM di turno della Procura della Repubblica di Velletri, considerati i gravi indizi di colpevolezza a suo carico, é stata arrestata e condotta presso la casa circondariale di Roma Rebibbia. 
 

Dai blog