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Dove arriverà la metro C, ripartono i lavori: stanziati 2,2 miliardi

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Susanna Novelli
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La linea C della metropolitana verrà completata. Una notizia storica per Roma Capitale che attende da oltre vent'anni la realizzazione della sotterranea che collega il quadrante Est al Nord, attraversando il centro storico. A mettere una pietra miliare sull'opera tra le più costose d'Europa, il governo di Giorgia Meloni che ha inserito nella Manovra di bilancio 2,2 miliardi di euro. Fondi vitali per il completamento dei lavori di un'infrastruttura destinata a rivoluzionare la mobilità della Capitale e non solo in vista del Giubileo 2024 ma soprattutto per la candidatura a Expo 2030.

Nel dettaglio, come riportato dall'articolo 81 del testo presentato alle Camere, il governo stanzia 50 milioni di euro per ciascuna annualità dal 2023 al 2025, poi il fondo prevede 100 milioni l'anno per il 2026 e il 2027 e 200 per ciascuno degli esercizi 2028 e 2029. Il grosso del finanziamento è previsto per il 2030 e il 2031, con 500 milioni l'anno, e per il 2032, con 450 milioni. Gli importi previsti, specifica il testo, costituiscono il limite massimo del concorso dello Stato per la tratta, ad eventuali maggiori costi provvederanno il Campidoglio e la Regione Lazio.

Nel particolare i fondi serviranno per il completamento della tratta T2 (piazza Venezia - Clodio/Mazzini), la realizzazione della tratta T1 (Clodio/Mazzini - Farnesina) e l'adeguamento contrattuale per i maggiori costi della tratta T3 (Amba Aradam - Fori Imperiali). Una storia lunga e tormentata quella della linea C, la terza della metropolitana romana, cominciata con una prima programmazione negli anni Novanta e l'apertura dei cantieri per i rilievi archeologici nel 2006. La prima tratta (Pantano - Centocelle) fu inaugurata dal sindaco Ignazio Marino nel 2014; la seconda fino a San Giovanni nel 2018 da Virginia Raggi. Progetto e cantieri aperti dai sindaci precedenti, Francesco Rutelli, Walter Veltroni e Gianni Alemanno. Oltre vent'anni e cinque sindaci insomma per una linea che ad oggi conta 22 fermate e un flusso passeggeri annuo che in pre-pandemia (2019) ha superato i 18 milioni. Il primo a brindare alla notizia il sindaco Roberto Gualtieri che aveva più volte sollecitato l'esecutivo per l'erogazione di fondi senza la quale l'opera si sarebbe probabilmente fermata per l'ennesima volta, cumulando ulteriori ritardi nel suo completamento. «Ringrazio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni per l'intervento che ha consentito di inserire nella legge di bilancio le risorse per il completamento della Metro C - ha commentato il primo cittadino -. È un'opera strategica per la Capitale e per il Paese, e indispensabile per potenziare il trasporto pubblico nel segno della mobilità sostenibile».

Tutto il centrodestra romano esulta. Gli esponenti di Fratelli d'Italia sottolineano come questo importante stanziamento sia una conferma dell'attenzione del governo Meloni verso la Capitale; quelli della Lega attribuiscono il via libera in Consiglio dei Ministri al leader Matteo Salvini. Sorrisi, a denti stretti, nel centrosinistra dove si «ringrazia il sindaco Gualtieri per l'impegno e la determinazione» e «bene il governo che ha stanziato i fondi».

Al di là della bandiera politica, il completamento della linea C della metropolitana rappresenta per la Capitale un passo fondamentale verso una modernizzazione del sistema trasporti non più procrastinabile e un tassello decisivo per ogni tipo di politica restrittiva del traffico privato che, ancora oggi, non offre concrete alternative. 

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