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Scuola, computer ai bambini di cinque anni: parte da Roma l'alfabetizzazione digitale

Valentina Conti
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Una pioggia di soldi per le scuole. Sono 174 le scuole statali di Roma e provincia (288 in tutto il Lazio) beneficiarie dei fondi stanziati dall'avviso pubblico «Ambienti didattici innovativi per la scuola dell'infanzia», finanziato con risorse Pon e React Eu, in coerenza con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

Sono state, infatti, pubblicate le graduatorie dei 3.571 istituti italiani assegnatari dei complessivi 267,8 milioni di euro. Il bando in questione prevede un finanziamento massimo di 75mila euro per ciascuna scuola ed è destinato alle scuole di diverse regioni dello Stivale, tra cui il Lazio. L'obiettivo è innovare la didattica anche nella scuola dell'infanzia, tramite la creazione di ambienti che consentano, già dalla fascia di età 3-6 anni, l'acquisizione, da parte dei più piccoli, delle prime abilità nel pensiero critico, nel problem solving, nel pensiero computazionale, nella collaborazione, nella comunicazione, nella creatività, nell'alfabetizzazione tecnologica, nelle Stem (le discipline scientifiche - Science, Technology, Engineering and Mathematics).

Ed ecco alcune delle scuole romane i cui progetti sono stati autorizzati: nell'elenco ci sono, tra gli altri, gli istituti comprensivi Pio La Torre, Salacone, Donatello, Margherita Hack, Parco degli Acquedotti, Villaggio Prenestino, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Poggiali-Spizzichino, Giuseppe Bagnera, Ilaria Alpi, Parco di Veio, Via Mommsen, Anna Fraentzel Celli, Via Baccano, Elisa Scala, Francesca Morvillo, Melissa Bassi, Via Maffi, Ovidio, Via Trionfale, Via Soriso, Pablo Neruda, Octavia. Tutti con l'importo di 75mila euro ciascuno, corrispondente alla cifra richiesta. Alcuni ricadono in plessi che hanno avuto altri finanziamenti connessi al Pnrr e non. Gli interventi riguardano l'allestimento e l'adeguamento di arredi (nella percentuale massima del 60%), attrezzature digitali e attrezzature didattico-educative e - nota prioritaria - dovranno essere realizzati tempestivamente. Il fattore organizzazione, in pieno agosto e con incombenze irrisolte di mezzo, diventa dunque una variabile fondamentale per le scuole per portare a casa il risultato. Lo stesso che apre a criticità di gestione non indifferente a detta di non pochi dirigenti scolastici e docenti, che avanzano dubbi pure sul tema delle attività di controllo dall'alto sui vari passaggi e sui dettagli dell'iter procedurale, onde evitare disguidi, conflitti di interesse e altri potenziali problemi. 

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