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Presunta banda del buco, tornano liberi i due arrestati. In prognosi riservata l'uomo salvato nel tunnel

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Tornano liberi i due uomini di origini napoletane arrestati ieri nel quartiere Aurelio a Roma per resistenza a pubblico ufficiale, nell'ambito della vicenda sulla presunta "banda del buco".  Al termine dell'udienza per direttissima il giudice ha convalidato l'arresto non applicando la misura cautelare a carico dei due. L'inizio del processo è stato fissato per il 20 dicembre. Resta invece ricoverato in prognosi riservata all'ospedale San Camillo il romano che ieri è stato salvato dai Vigili del fuoco dopo essere rimasto bloccato in un tunnel a circa sei metri di profondità, in via Innocenzo XI, a Roma. 

 


 

Gli investigatori sono al lavoro per ricostruire quanto accaduto ieri in via Innocenzo XI.  L'ipotesi più accreditata è che possa trattarsi della cosiddetta "banda del buco", composta da quattro persone, e che stessero lavorando a una galleria sotto terra per mettere a segno una rapina, probabilmente in una banca vicina, approfittando del weekend di Ferragosto. A condurre la indagini sono i carabinieri, su delega della Procura di Roma.

 



Ma i due napoletani rilasciati oggi respingono ogni accusa e affermano di non conoscere gli altri due presunti complici. "Stavamo passando in macchina per caso e abbiamo visto un ragazzo che chiedeva aiuto e quando abbiamo visto il tunnel, abbiamo avuto paura e siamo andati via", hanno raccontato nel corso dell'udienza per direttissima. Per quanto riguarda la resistenza fatta ai carabinieri, i due hanno spiegato di non aver capito che si trattasse delle forze dell'ordine: "abbiamo visto le pistole ma non abbiamo capito che erano carabinieri perché era un'auto civetta". Al momento comunque non si ha nessuna certezza sulla dinamica dell'accaduto. Nei prossimi giorni sarà ascoltato anche il proprietario del locale vuoto dove il gruppo stava eseguendo dei lavori. Al momento sono aperte tutte le ipotesi: è tutto da dimostrare, infatti, il sospetto che il gruppo fosse impegnato a scavare un tunnel per svaligiare una banca. 
 

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