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Catturata Matilde Ciarlante, nella lista dei 100 latitanti più pericolosi

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I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno arrestato Matilde Ciarlante, 67 anni, inserita nella lista dei 100 più pericolosi latitanti. La donna, si era finora sottratta a due ordini di esecuzione pena emessi nel 2014 dalla procura di Roma, da quel giorno era latitante, e nel 2017 dalla procura Generale della Corte di Appello di Napoli, a seguito di altrettante condanne, rispettivamente, a 6 anni e 10 mesi di reclusione per il reato di impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita e 4 anni e 5 mesi di reclusione per associazione di tipo mafioso. La 67enne è la moglie Giuseppe Cillari, deceduto nel 2002, che vantava un lungo curriculum criminale essendo stato affiliato, dapprima, alla Nuova Camorra Organizzata, consorteria facente capo a Raffaele Cutolo, e, successivamente, al boss campano Pasquale Galasso, per poi diventare «alleato» di Enrico Nicoletti, vicino alla Banda della Magliana. Una volta divenuto collaboratore di giustizia, Pasquale Galasso, di cui CillariI era stato per diversi anni uomo di assoluta fiducia, ha rilasciato dichiarazioni accusatorie nei confronti dei due coniugi. I finanzieri hanno localizzato Ciarlante nella serata del 25 gennaio, nel quartiere romano di Prati, nei pressi dello studio professionale di un suo parente. Una volta fermata, la donna, nell’ulteriore tentativo di sottrarsi alla cattura, ha esibito un documento falso. Pertanto, su disposizione della procura è stata arrestata per essere sottoposta a processo per direttissima nella mattinata di oggi davanti al tribunale di Roma. La 67enne ha patteggiato una pena di 2 anni di reclusione per i reati di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e false dichiarazioni sulla identità. Dopo la condanna l’ex latitante è stata portata nel carcere di Rebibbia, dove dovrà scontare tutte le condanne pendenti.

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