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Coronavirus, arrivano i soldi per i rimborsi Atac

Fernando M. Magliaro
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Mentre in Francia la presidente della Regione dell'Île de France - quella di Parigi, per intendersi, l'equivalente della Regione Lazio nel nostro Paese - Valérie Pécresse annuncia che gli abbonamenti al trasporto pubblico regionale, la famosa «Carte Navigo» analoga al nostro Metrebus Lazio, per il mese di aprile saranno rimborsati, qui da noi Atac è appesa a un filo. Da giorni il Campidoglio è in ansia per la tenuta dei conti dell'Azienda di via Prenestina che, va ricordato, è sotto concordato preventivo. Da noi gli abbonamenti sono materia piuttosto articolata e i dati più aggiornati disponibili risalgono ad aprile 2019. Stando a quei numeri, il «peso» degli abbonamenti in Atac è consistente e un eventuale rimborso sarebbe una catastrofe che potrebbe arrivare a costare alle casse aziendali 8 milioni di euro per un solo mese di rimborsi. Per approfondire leggi anche: L'abbonamento senza scontrino vale una multa Andiamo per ordine. Ci sono due tipi di abbonamento, il «Metrebus Roma», valido solo per la città. E il «Metrebus Lazio», valido su tutto il Lazio che viene diviso in 7 zone e con il costo legato al numero di zone di validità. Analizzando i dati disponibili, fra aprile 2018 e aprile 2019 erano stati venduti oltre 191mila abbonamenti annuali ordinari «Metrebus Roma», che ai passeggeri costano 250 euro e per Atac significano quasi 48milioni di incassi. Un mese di rimborso di questo abbonamento, vale 4 milioni. Per i Metrebus Lazio

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