Cerca
Edicola digitale
+

Scuola, da lunedì lezioni virtuali per gli studenti romani. Ecco come saranno

È nata la “classe virtuale” di Roma. La scuola riparte dall'emergenza Coronavirus costruendo un cordone di auto-aiuto per fronteggiare gli effetti della sospensione dell'attività scolastica destinata probabilmente a proseguire oltre il 15 marzo. La simulazione del prototipo si è tenuta poco fa, di sabato, all'Istituto Pio IX Aventino di Roma, scuola paritaria lasalliana che fungerà da “contenitore” dell'operazione, con una lezione di chimica tenuta dalla docente Alessandra Mazziotti accanto a Valter Longoni, interprete della lingua dei segni. Al lavoro un team di esperti digitali e tecnici informatici per dare il polso della situazione. Da lunedì partiranno le lezioni a distanza vere e proprie nell'istituto, a cui si affiancheranno nei giorni successivi le “interfacce” con numerose scuole pubbliche. Si inizierà con l'IISS Ambrosoli e l'IC Artemisia Gentileschi di Centocelle e l'IC Uruguay di Casal Boccone. In corso d'opera si aggiungeranno al progetto altre scuole di diversi quartieri della città. “In tema didattica digitale abbiamo per ora indicazioni generali, manca ancora una cabina di regia istituzionale. E' importante l'organizzazione, e allora noi dirigenti scolastici insieme a docenti, famiglie e specialisti del mondo digitale abbiamo pensato di inaugurare una rete”,  spiega a Il Tempo Mario Rusconi, presidente dell'Associazione Nazionale Presidi del Lazio e preside del liceo scientifico biomedico Pio IX. “Abbiamo voluto occuparci anche della disabilità, a volte parecchio messa da parte – prosegue Rusconi - accostando alle lezioni un esperto della lingua dei segni. Una “classe virtuale” - di cui oggi abbiamo lanciato anche il decalogo - dove  alcune scuole possano dare indicazioni ad altre scuole in fatto di e-learning”. “Coinvolgimento, collaborazione e condivisione rappresentano i tre punti chiave del modello – aggiunge Alfonso Benevento, ingegnere, esperto di didattica digitale - partendo dal registro elettronico, che il 95% delle scuole del territorio possiede, passando all'aula digitale, contenitore in cui si scambiano in modo asincrono i contenuti, arrivando agli esempi di eccellenza che possono fornire “dritte” agli istituti meno avvezzi alla tecnologia”.

Dai blog