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Porta portese

Biblioteca in condominio, scommessa vinta

Biblioteca in condominio, scommessa vinta

Una biblioteca di condominio nel sottoscala dello storico palazzo dei ferrovieri di Porta Portese bombardato dagli alleati nel marzo 1944. È la seconda vita della vecchia sala riunioni della palazzina C di via Giovanni da Castel Bolognese 30, cento anni compiuti il 25 aprile 2015, ed uno dei 7 edifici dove vivono 300 persone che, grazie alla scommessa di due pensionate che hanno realizzato la "Biblioteca condominiale al cortile", ora hanno a disposizione un centro culturale per leggere, ballare, studiare, imparare le lingue e sferruzzare a maglia. E non solo.

«È stata una bella scommessa e l’abbiamo vinta» racconta l’ideatrice, Loredana Grassi, 67 anni, una mezza vita trascorsa dietro al bancone del suo alimentari. Lei, mamma di due figli e nonna di un bimbo di 8 anni, Giulio Cesare («mio figlio e mia nuora l’hanno chiamato così perché sono pazzi per la storia antica di Roma - racconta -, e poi i bisnonni si chiamavano uno Giulio e l’altro Cesare») non se la sentiva di fare solo la nonna.
«Insieme a un’altra pensionata, Antonia D’Anelli, 74 anni, che faceva l’assistente sociale, ci siamo lanciate in questa impresa - racconta - Tutti ci hanno aiutato. Per primo il portiere, Antonio Pascucci, 68 anni, mio marito. Antonio è stato il collante perché conosce tutti ed è riuscito a coinvolgere tutti». Tra i tanti, ci sono Michele Pace, bancario, Claudio Bernardini, pensionato Rai, Tiziana Piccioni, mamma di due figli, Ambra Santori, bancaria in pensione, Francesca Lariccia, una giovane che lavora all’Istat, Emanuela Salvatori (lavora a Save The Children), Gloria Tranquilli, storica dell’arte, Gioia Pieri, Francesco Tozzi (lavora in Tim), l’infermiera Daniela Piscini, Alessandra Piccinni, sceneggiatrice, ed Eliana Nicosia.

In campo anche il comitato di quartiere, La Voce di Porta Portese con il presidente Giancarlo Paoletti e il vicepresidente Mauro Silenzi, edicolante di Largo Toja.

Il lampo di genio nel 2013, e il 21 giugno dello stesso anno l’inaugurazione nel sottoscala della palazzina C, «nel giorno in cui, ogni anno, facciamo la festa di condominio nel cortile, c’era anche l’ex presidente del Municipio 12 Cristina Maltese». Perché l’idea? «Abbiamo deciso di sfruttare questa sala dove veniva chiusa la porta dopo una riunione di condominio. Grazie a mio marito e ad amici abbiamo pensato ad una biblioteca, loro hanno coinvolto me ed Antonia, le più lettrici di tutti. Abbiamo messo in bacheca l’avviso, fatto un appello ai condomini perché volevamo aprire una biblioteca nella scala C, c’è stata un’ adesione che non ci aspettavamo, hanno portato libri, sedie, scaffali, tavoli, tappeti, un successone».


Erano inesperte ma hanno imparato. «Ci siamo messe li, eravamo tutte e due in pensione, sono arrivati cartoni interi pieni di libri, noi leggevamo nelle biblioteche comunali, lei è andata da Feltrinelli a imparare come si fa la catalogazione, ci siamo inventati un mestiere, ci vedevamo due volte a settimana ed eccoci qui». Poi la sorpresa. «Un condomino, Michele Pace, ci ha regalato un computer, perché prima facevamo tutto a mano, e poi abbiamo catalogato con il computer. Poi abbiamo aperto la pagina facebook, e con quella ci si è aperto il mondo: tutti ci chiedevano cose da fare nella biblioteca, eventi, libri, abbiamo fatto anche una fantastica serata flamenco, e poi facciamo tanti eventi».

La location oggi è ambita. «Il nostro palazzo ha già compiuto 100 anni, è un palazzo dei ferrovieri bombardato nel marzo 1944. Mancano due scale e nello sperone rimasto in piedi abbiamo creato un luogo della memoria con una targa in ricordo apposta dal municipio».
L’amministratore di condominio, Andrea Tiburzi, è dei nostri. «Ogni 21 giugno facciamo la festa di condominio, apparecchiamo nel cortile, cuciniamo spaghettate, la matriciana solidale, quando c’è stato il terremoto abbiamo raccolto 1.400 euro». Ovviamente non sono solo rose e fiori. «C’è stato anche chi diceva: "Ma che fanno?", "Vogliono appropriarsi della sala condominiale?". E allora abbiamo messo ai voto la delibera e l’abbiamo approvata».

Oggi nella "Biblioteca condominiale al cortile" non solo libri. «Anche lezioni di storia con l’ex professore di liceo, Piero Di Nepi, che ha tenuto anche lezioni di letteratura, da Manzoni a Dante. Facciamo lezione di yoga, con la nostra Brunella Marcelli, l’insegnante; invece con Ivone Lobo, brasiliana, abbiamo iniziato lezioni di porrtoghese; e poi sferruzziamo con i corsi di maglia con la maestra Turid Edsmo, norvegese in pensione che vive a Roma. E poi tutti gli anni a Carnevale la figlia di Tiziana Piccioni, Martina Bernardini, 28 anni, organizza la festa per i bambini, e ad Halloween pure. Per i 100 anni del palazzo dei ferrovieri, invece, il 25 aprile del 2015, abbiamo allestito una mostra di foto e documenti storici, grazie a Fondazione Fs, e fatto una festa in cortile».

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