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Cade dal tetto e schiaccia il figlio. Il maltempo fa 4 morti nel Lazio

Due vittime nel frusinate, una a Guidonia e una a Capena. 1500 interventi dei vigili del fuoco

Davide Di Santo
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È di 4 morti il tragico bilancio dell'ondata di maltempo che ha investito larga parte del centro sud con cedimenti strutturali e cadute di alberi provocati da venti di eccezionale intensità. Ad Alvito, nel Frusinate, il crollo di un muro alto circa due metri ha investito quattro persone, uccidendo Guido Albassi, 71 anni, e Carlo Diana, 73 anni. A Guidonia Montecelio, alle porte di Roma, un albero di alto fusto ha travolto un'auto in transito, provocando il decesso in ospedale del conducente, un 45enne di origine romena. A Capena un 54enne impegnato a riparare una tettoia danneggiata dal maltempo ha perso l'equilibrio per una folata di vento e cadendo da sei metri ha travolto il figlio di 14 anni, uccidendolo. Complessivamente, gli interventi effettuati dai vigili del fuoco sono stati circa 1.500: il record spetta al Lazio con 400, davanti a Campania (380), Abruzzo (200), Umbria (180) e Puglia (100). Nella capitale sono decine i tronchi e i rami di alberi abbattuti dal vento e finiti sulle strade: uno ha colpito un taxi in sosta a Trastevere ma il conducente è rimasto miracolosamente illeso. Tranciati i cavi del tram, strada chiusa e traffico del centro paralizzato. Chiuso "per vento" il Parco archeologico del Colosseo, dal Campidoglio arriva la raccomandazione ad osservare la «massima cautela» nelle zone alberate.

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