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Raggi e i due anni da sindaca: "Roma ora non è più ladrona"

E sulle presunte mire di Salvini sul Campidoglio: "Gli piacerebbe..."

Raggi e i due anni da sindaca: "Roma ora non è più ladrona"

Due anni alla guida della città ed ora "Roma non è più ladrona. Lo ha capito anche la Lega". Virginia Raggi modifica un vecchio slogan del leghismo bossiano per rimarcare i risultati ottenuti dalla sua amministrazione. Un'intervista a tutto campo ad Agorà dove Raggi difende a spada tratta il suo operato con un occhio anche verso il futuro. Il cambio di inquilino a Palazzo Chigi sicuramente non può che essere un giovamento per la sindaca pentastellata ma, ora che è al governo, pure l'alleato Matteo Salvini pare aver messo un occhio sul Campidoglio sognando in futuro una Roma a trazione leghista. "Gli piacerebbe...", taglia corto Raggi con un battuta. "Sono stati due anni molto intensi. Abbiamo trovato una città devastata. Ci siamo concentrati a mettere a posto le cose. Stiamo cercando di far ripartire la macchina e adesso si vede", dichiara mettendo in luce come "Se va bene la capitale va bene tutta l'Italia perché possiamo trainare".

I problemi al momento restano, a partire da quello delle buche sul quale però Raggi professa ottimismo. "In un anno avremo 50 milioni di Euro per ripararle. Le cose stanno migliorando e adesso si vede". Soldi che arriveranno anche per i progetti nelle periferie. Sulla polemica scatenata dal congelamento dei fondi del bando per le periferie previsto nel decreto mlleproroghe la sindaca non si mette sulle barricate come tanti suoi colleghi in giro per l'Italia. "Noi avremo i nostri 18 milioni per i progetti nelle periferie – spiega – basta farli bene e che siano credibili".

Una Raggi che, per dirla come il romano di nascita Jovanotti, pensa positivo ma sulla testa della quale pende ancora una spada di Damocle ovvero il processo in cui deve rispondere dell'accusa di falso in relazione alla nomina di Renato Marra, fratello dell'ex capo del personale Raffaele cominciato a fine giugno. "Sono molto tranquilla perché so quello che ho fatto", dice con orgoglio. Allo stesso tempo però, a denti stretti, Raggi ammette che se le cose dovessero andare male l'unica strada sono le dimissioni perché "Ci sono delle regole, rispetteremo le regole".

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