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Alle elementari crescono poeti haiku

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Metti una scuola elementare immersa nel verde con vista sul Monte Soratte e una maestra speciale che fa imparare a memoria le poesie ma insegna anche a crearle. Siamo alla primaria di Magliano...

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Metti una scuola elementare immersa nel verde con vista sul Monte Soratte e una maestra speciale che fa imparare a memoria le poesie ma insegna anche a crearle. Siamo alla primaria di Magliano Romano che fa parte dell'istituto comprensivo Padre Pio di Sacrofano guidato dalla preside Gaetana Iacobone. La maestra, appassionata di poesia, è Daniela Costanzi che dopo aver conosciuto le poesie haiku del maestro giapponese Matsuo Basho ha provato a lavorare con gli haiku nelle classi dei più grandicelli di IV e V elementare. «Non esistono libri italiani che spiegano come insegnare l'haiku - dice Daniela Costanzi - Ho iniziato per conto mio dal 1999 e continuo anche oggi pure con i piccolini di prima». Da allora a oggi gli allievi della scuola di Magliano Romano hanno vinto ogni anno il Premio Haiku messo in palio dall'Associazione Italia Amici dell'Haiku che viene dato con una solenne cerimonia all'Istituto Giapponese di Cultura in via Gramsci 74. L'haiku è un componimento poetico di 17 sillabe (tre frasi suddivise in 5-7-5 sillabe) considerato in Giappone una vera forma d'arte. Come si diventa mini-poeti di haiku a Magliano Romano? «Io comincio prima di tutto dalla lettura degli haiku e non parlo di regole, soprattutto con i piccoli con i quali poi proviamo a battere le poesie ritmicamente - spiega Daniela Costanzi - In questa maniera scoprono la regola del 5-7-5 che loro chiamano legge». Un'altra «regola» è ascoltaregli haiku a occhi chiusi poi crearli sempre a occhi chiusi. «Sono poesie visionarie, nascono dal profondo e dal ritmo. L'haiku stimola l'immaginazione ma anche un rapporto diverso con la realtà che li circonda. Appresa la regola del 5-7-5 i bimbi sono poi abilissimi a invertire le parole, consapevoli che dalle regole e dal ritmo nasce la libertà. Ogni bambino ha la potenzialità di scrivere haiku. Bisogna solo aiutarli a tirarla fuori». Qualche esempio? «La solitudine - sulla strada una mucca- con il pastore» è l'haiku di un bimbo di 6 anni. E quello di un coetaneo: «Cielo bagnato- brilli sopra le nuvole-arcobaleno». Qualche anno fa una bambina di III della scuola di Magliano vinse anche il Premio sezione adulti con l'haiku: «Nelle lancette -riservata è la vita - grande mistero». Ai giapponesi piacque da morire e le consegnarono un biglietto aereo per il Giappone ma lei non ci andò perché i genitori quel viaggio non potevano permetterselo. Un altro bimbo ha spiegato come nasce l'haiku: «Il ritmo è venuto dentro di noi. È come se avevamo un'altra vita dentro di noi, una vita nuova e....abbiamo scritto haiku». Il suo haiku premiato:« È il tramonto -nella canna da pesca -fili argentati» . Il poeta, per inciso, fa la V elementare. Come l'autore di «Uno straniero -davanti allo specchio -la mia immagine». Altro che Twitter.

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