Una torta da 321 milioni l'anno
Perla precisione 321. Tanto spendono ogni anno i cittadini del Lazio per acquistare i i farmaci di fascia C nel Lazio. I dati sono dell'Istituto Superiore di Sanità e prendono in considerazione tutta questa tipoligia di medicinali: sia quelli soggetti a presscrizione medica (la ricetta bianca, non quella rosa destinata ai farmaci di fascia A), sia quelli senza obbligo di prescrizione che si distinguono in prodotti da banco e farmaci su consiglio. Insomma, il giro d'affari che potrebbe rientrare nel piano di liberalizzazioni del governo è consistente. I numeri che riguardano i farmaci di fascia A (quelli che possono essere venduti solo con ricetta rosa e che sono a carico del Servizio sanitario regionale) sono invece astronomici. Questi farmaci infatti non costano nulla ai cittadini (sui quali pagano solo il ticket, che varia di Regione in Regione), ma essendo a carico del Servizio sanitario comportano un esborso rilevante per le casse regionali. Nel 2009 la Regione Lazio ha speso un miliardo e 387 milioni per i farmaci di fascia A. Una cifra che solo parzialmente rientra con il ticket. sui farmaci che costano più di 5 euro si applica infatti un ticket fisso di 4 euro, mentre su quelli che sono meno di 5 euro o 5 euro si applica un ticket di 2,50 euro. Le categorie parzialmente esenti pagano invece un ticket di 2 euro per i farmaci di fascia A che costano più di 5 euro e 1 euro per quelli che costano meno di 5 euro. Per quanto riguarda invece l'automedicazione, i cittadini del Lazio spendono ogni anno 212 milioni di euro. In totale la spesa farmaceutica nel Lazio è di due miliardi e 588 milioni di euro. Ben si comprende allora quali interessi si celino dietro il tema della liberalizzazione del settore farmaceutico. Daniele Di Mario
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