In manette baby gang di rapinatori
Imilitari, impiegati in un apposito servizio antirapina nella zona, hanno notato i tre giovani, uno originario di Napoli, ma da tempo residente a Roma, un altro di origini romene e un romano, avvicinarsi a un gruppetto di coetanei. A un tratto le parole sono diventate minacciose e, facendo credere di essere in possesso di un coltello, hanno costretto le giovani vittime a consegnare loro un telefono cellulare e una collanina. Immediato è scattato l'intervento dei carabinieri: dopo un breve inseguimento, sono riusciti a bloccare i ragazzi che, nel frattempo, si erano dati alla fuga. Per loro è stata disposto l'accompagnamento nelle rispettive abitazioni in regime di detenzione domiciliare in attesa di giudizio.
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