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Da giugno pagheremo meno tasse

Soldi

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Il disavanzo sanitario è in calo e ciò permetterà ai cittadini del Lazio di pagare meno tasse: da giugno caleranno infatti le addizionali Irpef e Irap. Il tavolo di verifica sul Piano di rientro dal deficit sanitario ha promosso l'operato del commissario Polverini e dell'ex commissario Morlacco, rinviando tuttavia le partite più importanti, quella sull'accreditamento e quella sul riordino della rete ospedaliera. I tecnici del ministero dell'Economia e del ministero della Salute hanno certificato un disavanzo 2010 a 1.044 milioni di euro, contro un disavanzo 2009 di 1.419 milioni. Parlando a via XX Settembre la Polverini ha espresso soddisfazione: «In pochi mesi abbiamo rispettato quanto ci eravamo proposti, risparmiando 400 milioni e intervenendo sugli sprechi. E ancora non è attiva la centrale unica per gli acquisti». Un risultato che consentirà ai cittadini del Lazio di pagare meno tasse. Per il 2011 diminuiranno infatti le addizionali Irap e Irpef, non ci saranno più le «super aliquote» dello 0,15% e 0,30%. La riduzione dell'Irap sarà applicata già da giugno, mentre quella dell'Irpef relativa a quest'anno scatterà nel 2012. Le valutazioni favorevoli dei tecnici ministeriali consentirà inoltre lo sblocco di 200 milioni sui due miliardi vantati dalla Regione nei confronti del governo. «Il Lazio è la prima Regione che ha pagato anticipatamente 68 milioni di ammortamenti. Siamo molto orgogliosi del risultato raggiunto. Stiamo passando dall'essere una delle Regioni maglia nera all'incamminarci sulla strada delle Regioni virtuose». Nessuna novità sul nuovo Ospedale dei Castelli Romani (per il quale il governo ha chiesto chiarimenti e aspetta la relativa documentazione), né per il turn-over fermo ancora al 10%. Il tavolo tornerà ad aggiornarsi a fine mese al ministero dell'Economia per la valutazione dello stato di avanzamento del piano di riorganizzazione della rete ospedaliera e della procedura di accreditamento istituzionale. L'accreditamento è infatti la vera partita del deficit e vale, da solo, un risparmio di circa 300 milioni. «Chiederemo al governo di intervenire», ha spiegato la governatrice. Per cambiare la legge sull'acreditamento serve però il passaggio in Consiglio regionale.

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