Figli di un ente minore
GiuseppeGrifeo Gravi problemi fra l'Enasarco e gli inquilini di quelle case che la Fondazione vuole vendere in primis agli stessi affittuari. Questi hanno iniziato a raggrupparsi in comitati (Ostia, Ostiense, via Pigafetta e altri) per chiedere che a loro non si applichi un prezzo di vendita «di mercato» e di non essere trattati diversamente da coloro che hanno acquistato case da enti pubblici come Inps e Inail. «La riduzione del 30% è di norma applicata nella vendita di un appartamento occupato. Nulla di speciale – dice Gianquinto Duranti, residente in un palazzo Enasarco di Ostia - Tale riduzione sarà riassorbita dalle altre spese che i neo-proprietari dovranno sostenere per la manutenzione straordinaria mai fatta dalla Fondazione». Il 22 dicembre gli inquilini hanno incassato l'appoggio dell'VIII commissione parlamentare e parere favorevole della rappresentante del Governo, l'onorevole Laura Ravetto (Pdl), grazie a una mozione che spinge verso condizioni più favorevoli su dismissioni e affitti. Alcuni dei residenti, pensionati e dipendenti con età media 60 anni, non potranno acquistare anche per limiti d'età, troppo avanzata per accendere mutui ragionevoli. A questo si aggiungono i guai che la Fondazione ha con i suoi portieri e addetti alle pulizie impiegati proprio negli stabili da dismettere. Oltre 300 di loro, solo a Roma, rishiano il lavoro. «La Fondazione avrebbe intenzione in pochi giorni di chiudere la trattativa per disfarsi di loro – sottolinea Enzo Caratelli dell'Ugl - Il primo accordo sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil ma non da Ugl e Cisal, prevede un esodo incentivante inadeguato per chi si dimetterà». A portieri e pulitori vengono offerte da un minimo di 16 mensilità lorde da 1.250 euro (lavoratore fino a otto anni di servizio), a un massimo di 24 mensilità (anzianità minima: 21 anni). «Assurdo per i tantissimi con un'età fra i 45 e i 55 anni e che avranno difficoltà a trovare un nuovo lavoro – dice Antonio Castaldi, segretario Cisal portieri e pulitori – Abbiamo chiesto a Comune, Provincia e Regione di intervenire per un'alternativa». Altra ipotesi è quella prospettata dalla Fondazione: portineria e pulizia «esternalizzate». La proposta, non ancora accettata dalle parti, vede portieri e addetti nuovamente assunti da una società terza, un servizio che ai futuri condomini/proprietari potrebbe essere imposto anche per 15 anni.
Dai blog
Fenomeno Anna, la rapper dei record cala un altro asso
La modernità di Ulisse nell'Odissea pop di Christopher Nolan
La rinascita della melodia nelle canzoni di Valerio Piccolo