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Tampona, uccide e scappa

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Nonriusciva più a trovare il padre. Il telefono squillava a vuoto. Il genitore 60enne venerdì notte era uscito con il suo fuoristrada ed era sparito nel nulla. Il figlio, un giovane agente che lavora nei commissariati romani di Ponte Milvio e Villa Glori, dopo averlo cercato inutilmente, si è deciso a dare l'allarme al 113. Il ragazzo, assieme ai colleghi, ha iniziato subito le ricerche. La scoperta è stata terribile. L'agente hs ritrovato il corpo del padre senza vita in una scarpata sulla Formellese, tra la Cassia e Formello, dove era finito con il fuoristrada. Sulla carrozzeria dell'auto sono stati trovati i segni di un'ammaccatura che hanno subito fatto pensare a un tamponamento. Non è stato difficile trovare il responsabile. Parcheggiata a qualche centinaio di metri di distanza, gli agenti hanno trovato un'Audi di grossa cilindrata abbandonata con i segni di un'ammaccatura che coincidevano perfettamente con quelli del fuoristrada. È bastato controllare il numero di targa dell'Audi per arrivare all'abitazione del proprietario, a Primavalle. Il padrone di casa, quando si è trovato di fronte gli agenti, ha subito negato: «Grazie mille, avete ritrovato la mia macchina! Sapete, mi era stata rubata». La messinscena, però, è durata poco, messo alle strette è crollato e ha confessato: «È vero, sono stato io a tamponare quell'auto l'altra notte». Il pirata della strada è pure risultato positivo al test della droga: la notte dell'incidente guidava sotto l'effetto della cocaina. È stato arrestato per omicidio colposo. Ma quella notte il pirata non era solo sulla Formellese. In macchina con lui c'erano anche due amici che gli hanno retto il gioco non denunciando quanto era accaduto. Dovranno rispondere di omissione di soccorso.

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