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Saldi, settimana da record

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La prima settimana dei saldi si chiude con il segno più. E se per la Confcommercio Roma «è stato soprattutto il primo weekend ad aver permesso un risultato così positivo», la Confesercenti avverte: «Attenzione a cantare vittoria almeno fino alla fine del mese». Sui dati di vendita, però, tutti i commercianti sono d'accordo: dal +20/25% registrato nel primo sabato e domenica di avvio dei saldi rispetto all'anno precedente, la percentuale si è aggiustata al +10% considerando l'intera settimana. Sabato, complice la pioggia, il centro era semi vuoto e i negozi piuttosto deserti, ma i centri commerciali hanno ripetuto la folla dei primi giorni, segno che i romani si sono «semplicemente» spostati al chiuso per continuare a fare acquisti all'insegna del risparmio. «Il primo weekend è andato meglio di qualsiasi aspettativa - spiega Roberto Polidori, presidente della Federabbigliamento-Confcommercio - merito anche del bel tempo e delle temperature rigide che hanno spinto in su le vendite dei capi di abbigliamento più costosi come piumini, giacche a vento e soprabiti in genere, rimasti sostanzialmente invenduti durante l'anno». Polidori rivendica anche il merito di essersi fatto promotore della richiesta all'assessorato al commercio di permettere l'apertura dei negozi il giorno dell'Epifania. «Una scelta che si è dimostrata felice nonostante alcuni commercianti fossero all'inizio scettici. E per questo ringrazio per la sensibilità dimostrata sia il sindaco che l'assessore Bordoni». Il 6 gennaio, in effetti, si è registrato un altro picco di vendite negli esercizi al dettaglio e il centro è stato preso letteralmente d'assalto da romani e turisti sorpresi e soddisfatti di poter continuare anche in un giorno di festa lo shopping nel periodo dei saldi. I commercianti non hanno però ancora dimenticato il pessimo andamento del Natale che ha segnato un 25% in meno di vendite sul Natale 2008 per il settore vendite al dettaglio. Facendo un rapido calcolo, infatti, se gennaio dovesse chiudersi con +20% si sarebbero sostanzialmente parate le perdite di dicembre, ma resterebbero ancora quelle accumulate durante il 2009, che per la Confesercenti ammontano a circa -15%. Da qui il monito del presidente Valter Giammaria che invita a non cedere a facili entusiasmi «perché potremmo dire che questi saldi sono andati veramente bene se l'andamento positivo proseguirà anche le prossime settimane. Per ora siamo contenti, ma stiamo a guardare». Giammaria teme il cosiddetto «fuoco di paglia». «Sinceramente un incremento delle vendite con i saldi lo avevamo previsto dato che nel periodo natalizio i negozianti sono rimasti sostanzialmente con le mani in mano. Se fosse stato altrimenti, sarebbe significata davvero la fine per centinaia di piccole attività. Ma ci sono ancora diverse settimane davanti e per fare un vero e proprio bilancio bisognerà aspettare febbraio». Intanto nei negozi si continua a vendere a percentuali di sconto medio tra il 30 e il 50%. E tutto fa pensare che andando avanti con il tempo si arriverà a scontare gli ultimi capi anche fino al 70%.

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