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Alloggi temporanei, la Regione rilancia

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.Ieri sera si è svolto in Prefettura il secondo vertice interistituzionale alla presenza degli enti interessati. Tema del giorno la realizzazione di strutture cuscinetto indispensabili per alloggiare temporaneamente le famiglie in cima alle graduatorie e gli ex-occupanti. L'assessore alla Casa del Campidoglio Antoniozzi ha presentato l'idea elaborata dai suoi uffici diretti da Raffaele Marra. Il documento ipotizza la suddivisione in 5 fasce degli aventi diritto. Ad ogni fascia corrisponderebbe una tipologia di struttura di accoglienza «anche se - spiega Marra - non siamo ancora in grado di definire il chi e il dove». Il Comune ha parlato di «centri di assistenza temporanea, a basso costo, differenti dagli attuali residance», mentre l'assessore alla Casa della Regione, Mario Di Carlo, ha risposto all'appello del Comune parlando di «alberghi sociali». Al di là delle diverse diciture sulle strutture d'accoglienza temporanea, un punto d'incontro tra Regione e Campidoglio c'è. La prima convergenza interesserebbe proprio gli alloggi "cuscinetto". «La Regione - ha detto Di Carlo - mette in campo i fondi per realizzarli e l'Ater per gestirli». E questo è un fatto. Il secondo punto d'incontro riguarderebbe la pianificazione della costruzione di 5700 appartamenti in base alle legge 167, destinati però all'affitto, per i quali la Regione, nel precedente incontro, aveva già dato piena disponibilità. Antoniozzi, dal canto suo, ha annunciato di mettere «presto a disposizione i 36 piani di zona per realizzare quelle case, a cui se ne aggiungerebbero altre 600 di edilizia residenziale pubblica». «Il Comune - ha detto ancora Antoniozzi - acquisirà le aree con cubatura compensativa». Il Prefetto, che ha lasciato il tavolo in anticipo, ha rinviato l'appuntamento a data da destinarsi.

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