«Sono malato di diabete, devo fumare marijuana, ecco perché la coltivo».
Allaloro domanda però il castello di scuse è crollato. «È stato il medico a ordinarle di fumare droga?». Risposta: «No, sono io ad aver fatto degli studi approfonditi». Le manette sono scattate per lui, 50 anni, la moglie casalinga, di 47, la figlia studentessa (25) e il figlio (31), anche lui universitario, il "botanico", la persona che si preoccupava della crescita delle piante. I militari hanno sequestrato 2 chili di marijuana tritata e confezionata in dosi, una ventina di semi, hashish, un registro dove erano trascritte quantitàsmerciate e prezzo, il materiale per irrigazione e irraggiamento e 27 piante di canapa indiana alte 2 metri. Sono state proprie le caratteristiche foglie di marijuana a insospettire i carabinieri: erano in balcone, non perfettamente coperte dal telo disteso sulle piante, visibili dal treno. I quattro sono agli arresti domiciliari in attesa di giudizio. Fab. Dic.
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