Stalking, Ostia «ingaggia» Bruno
«Ostia è un luogo perfetto per commettere reati come lo stalking, ma anche per lo stupro», ha detto Bruno, criminologo e neuropsichiatra, a margine del convegno «Genesi del conflitto famigliare e sociale. Stalking e evoluzione della violenza» tenutosi ieri mattina nella biblioteca Elsa Morante di Ostia. «Questo Municipio, come altre periferie, ha, infatti, tutti i guai della grande città - continua - ma concede ai criminali il lusso del tempo. Commettere una violenza a villa Borghese sarebbe impossibile, mentre un delinquente non avrebbe alcun problema nella pineta di Ostia, così come è avvenuto nel parco della Caffarella». Il problema della violenza in generale e della persecuzione delle donne (stalking) per Bruno risiede nella mancanza di controllo sociale: «Occorrerebbero delle ronde in famiglia, perché è da qui che germina la violenza». Il seme della violenza secondo il criminologo «nasce in famiglia, dove nella maggior parte dei casi oggi mancano l'amore incondizionato della madre e l'autorità paterna». Dieci anni di studio sullo stalking e l'amore che lo lega a Ostia dall'infanzia, sono gli ingredienti della futura collaborazione con il XIII municipio per organizzare un progetto anti stalking.
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