«Incastrato da telecamere e dna dell'auto»
«Unadelle telecamere della sinagoga di Roma è stata determinante per individuare l'auto del pirata della strada che ha travolto la studentessa su Lungotevere nella notte tra venerdì e sabato scorso» conferma il comandante del I gruppo dei vigili urbani Cesarino Caioni. Oltre alle telecamere della Sinagoga, grazie alle quali si è potuto ottenere un filmato a colori che mostra proprio l'attimo dell'impatto, l'ora, le 3.49 del mattino circa e l'attivazione delle quattro frecce della Citroen nera, determinati - aggiunge Caioni - «sono stati i reperti trovati accanto al semaforo di Ponte Mazzini» il semaforo sulla sinistra contro cui è finita la macchina, a mezzo chilometro circa di distanza dal luogo dell'investimento. «Grazie anche alla collaborazione della Citroen Italia - continua Caioni - siamo riusciti a risalire al modello dell'auto guidata dal pirata. Inoltre c'è la testimonianza di una donna che si è recata dai Carabinieri dopo aver riconosciuto l'auto pirata» e una email inviata a Valentina, l'amica del cuore di Irene. G. M. Col.
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