Usa: "Certi alleati in ritardo sul 5%, anche altri facciano pressioni"
BRUXELLES - Alcuni alleati della Nato - Polonia, Paesi nordici, Paesi baltici, Germania - sono "all'avanguardia", con alcuni che hanno già raggiunto il 5% del Pil in Difesa o che dispongono di "piani credibili" per raggiungerlo a breve mentre altri alleati "sono in ritardo". Lo ha detto l'ambasciatore Usa presso la Nato Matthew Whitaker nel corso di un briefing con la stampa.
I principali alleati devono assumere "ruoli di guida" ed esercitare una "pressione tra pari" per incoraggiare i paesi in ritardo ad aumentare la propria spesa per la difesa, ha aggiunto. "Trump si aspetta aumenti in tempi brevi".
"Riteniamo - ha aggiunto - che chi s'impegna di più debba trarne dei vantaggi, che si tratti di dedicare più tempo ai leader o di garantire priorità negli acquisti e negli appalti, ci sono molti modi in cui ciò può avvenire". Whitaker è poi tornato sulla questione dei disaccordi sulla guerra in Iran, con le restrizioni alle forze Usa e il grande disappunto di Trump. Gli Usa, ha ricordato, hanno responsabilità globali, "terremo sempre in considerazione questi aspetti per decidere dove dislocare le nostre truppe".
"Avremo inoltre colloqui con i nostri alleati in merito all'accesso, alla dislocazione delle basi e al sorvolo, per assicurarci di essere d'accordo su come le basi possano essere utilizzate: penso che cercheremo altre opportunità per promuovere discussioni bilaterali su alcune altre questioni che dovranno essere definite con tali alleati. Ma, sapete, in definitiva si tratta di una revisione militare. Sarà condotta dal Pentagono con il contributo dell'Eucom".
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