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All'ambasciata d'Italia in Belgio evento su turismo delle radici

Ansa
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BRUXELLES - La promozione del turismo delle radici e dell'omonimo progetto presentato alla Farnesina e finanziato con fondi del Pnrr sono stati al centro dell'evento "Il turismo delle Radici: Italia e Belgio si incontrano", organizzato oggi a Bruxelles presso la residenza dell'Ambasciatore d'Italia in Belgio.

“Il Turismo delle Radici non è solo un progetto di politica estera, ma una grande opportunità per l'intero sistema Italia”, ha sottolineato nel corso del suo intervento di apertura dell'evento l'Ambasciatore d'Italia in Belgio Federica Favi.  Il progetto al centro della conferenza, per cui ora si aprirà una seconda fase grazie a 200 milioni di euro del Fondo di Sviluppo e Coesione, ha l'obiettivo di far riscoprire il legame tra gli oltre 80 milioni di italiani nel mondo e i loro luoghi di origine. “Sono risorse fondamentali per rilanciare un desiderio di Italia sempre più radicato all'interno dei giovani italo-discendenti, che è nostro compito contribuire a rafforzare e a coltivare”, ha evidenziato Favi, ricordando come “il Belgio sia una delle nazioni dove è più viva la memoria dell'emigrazione italiana, che quest'anno vive anche anniversari di fondamentale importanza, come quello degli Accordi Uomo-Carbone e della tragedia di Marcinelle”.

Presenti all'evento, anche il direttore dell'Istituto italiano di Cultura a Bruxelles, Pierre Di Toro; i Consoli generali d'Italia a Bruxelles e Charleroi, Francesco Varriale e Pier Luigi Gentile; il Rappresentante permanente aggiunto d'Italia presso l'Ue, l'Ambasciatore Marco Canaparo; il consigliere di Comites a Bruxelles Francesco Fusaro e il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, capo della delegazione italiana al Comitato europeo delle Regioni.

“Credo che questo progetto, fortemente voluto dal ministro Tajani, sia stato innovativo e giusto, nel rispetto di tutti gli italiani che abbiamo in giro per il mondo e che hanno saputo farsi ben volere”, ha sottolineato Cirio, aggiungendo che “anche i dati che leggiamo ci dicono come l'Italia continui ad aumentare la sua capacità di esportazione nel mondo, e in un momento in cui sono in corso molte guerre questo è un fattore fondamentale”.

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