Rubio: "Iniziare a pensare al piano B se l'Iran non riapre Hormuz"
HELSINGBORG - Gli Stati Uniti "sperano di raggiungere un accordo" con l'Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz e l'abbandono delle ambizioni nucleari, i negoziati sono in corso e si registrano alcuni "progressi" riconosciuti ma resta ancora molto da fare. Tuttavia è fondamentale "elaborare un piano B" per gli scenari in cui l'Iran si rifiutasse di riaprire lo stretto o imponesse un pedaggio. "Dobbiamo cominciare a pensare a cosa faremo se, tra qualche settimana, l'Iran decidesse di tenerlo chiuso". Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio al termine della ministeriale Nato in un incontro con alcune testate, tra cui l'ANSA.
"Se l'Iran si rifiuta allora qualcuno dovrà intervenire e fare qualcosa al riguardo. Gli Stati Uniti potrebbero farlo. Ma ci sono paesi che hanno espresso interesse a partecipare potenzialmente a un'operazione del genere. Se, di fatto, dovessimo arrivare a quel punto, gli Usa non avrebbero bisogno del loro aiuto ma loro sono disposti a farlo e penso che dovremmo accettare la loro offerta. Ma non credo che oggi ci siano stati impegni o richieste concrete. Sarebbe prematuro", ha aggiunto. "So che esiste un piano su cosa fare nel caso in cui cessino gli spari. È ciò di cui parla l'iniziativa franco-britannica quando si parla di 'condizioni soddisfatte'. Con 'condizioni soddisfatte' si intende che nessuno sta sparando, ma dobbiamo avere un piano B nel caso in cui qualcuno continui a sparare".
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