Primo ok del Pe a più quote nell'Ets2 contro la volatilità dei prezzi
STRASBURGO - Primo via libera del Parlamento europeo al rafforzamento della riserva di stabilità del mercato del carbonio Ets 2, che dal 2028 si applicherà a trasporti ed edifici. L'Aula ha approvato con 433 voti a favore, 120 contrari e 91 astensioni la propria posizione in vista dei negoziati con i Paesi Ue. Il testo prevede un aumento delle quote di CO2 da immettere sul mercato quando i prezzi superano la soglia dei 45 euro a tonnellata, con l'obiettivo di contenere la volatilità. Gli eurodeputati chiedono inoltre di anticipare il rilascio delle quote in caso di picchi improvvisi e di mantenere quelle in eccesso nella riserva di stabilità anche oltre il 2031, evitando la loro annuale cancellazione automatica.
Per gli eurodeputati, l'annullamento della metà delle quote in eccesso nella riserva di stabilità dovrebbe essere graduale a partire dal primo gennaio 2034. L'altra metà delle quote inutilizzate dovrebbe essere cancellate dal primo gennaio 2036. Tra le altre cose, gli eurodeputati chiedono che il meccanismo di contenimento dei prezzi fissato a 45 euro per tonnellata sia in vigore anche oltre il 31 dicembre 2029 e indicizzato ai prezzi del 2026 (la proposta indicizza al 2020). L'Aula di Strasburgo esorta inoltre la Commissione Ue "a prendere in considerazione" un'esenzione temporanea per i Paesi membri degli edifici residenziali dall'Ets2, quando sono già in atto altre misure per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione. Nel corso della votazione a Strasburgo sono stati respinti alcuni emendamenti con richieste di sospendere o abolire l'intero sistema Ets. Ora l'Eurocamera è pronta ad avviare il negoziato con i governi nazionali per raggiungere un accordo.
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