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Comunicato Stampa: Cunegato (AVS): “Troppe morti sul lavoro in Italia e in Veneto"

Ansa
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Oggi, nella sala Stampa ‘Oriana Fallaci' di palazzo Ferro Fini, il Capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale, Carlo Cunegato, ha chiesto che venga “subito predisposta una legge sugli appalti, alla luce delle tante, troppe morti sul lavoro che si sono registrate in Italia e in Veneto negli ultimi anni. Mentre la Destra è impegnata oggi nelle nomine, noi abbiamo organizzato questa conferenza stampa per sostenere la raccolta firme in appoggio alla proposta di legge di iniziativa popolare della CGIL, che vuole intervenire proprio sul sistema degli appalti per cercare di frenare la drammatica escalation delle morti bianche e dei gravi infortuni che si stanno registrando nei luoghi di lavoro.”

Sono intervenuti anche: Monica Michielin, mamma di Mattia Battistetti, morto in un cantiere edile a 23 anni nel 2021; Sara Pasqualin, Segretaria generale della Camera del Lavoro di Treviso; Giampaolo Zanni, responsabile della Cgil del Veneto per la proposta di legge di iniziativa popolare in materia di appalti.

Per Carlo Cunegato “siamo di fronte a una vera e propria tragedia. Mattia, un ragazzo solare, nell'aprile 2021 è uscito di casa, e non è più tornato: un dramma che non dovrebbe più ripetersi. Monica, la mamma di Mattia, è diventata un simbolo di questa battaglia che riguarda tutti noi: ha saputo trasformare una tragedia privata in un impegno collettivo. Credo che nella nostra Regione ci sia una visione distorta in ordine all'insicurezza, un termine, questo, quasi sempre collegato alle minacce rappresentate dagli immigrati; il modo con cui la Destra crea il proprio patrimonio di consensi. Ma ricordo che in Italia, nel 1991, ci furono 1600 omicidi, quando ancora non c'erano gli immigrati. Nel 2025, invece, si sono registrati 286 omicidi, a fronte di ben 1093 morti sul lavoro e, quasi il 70% di queste morti bianche, è avvenuto all'interno di una impresa in appalto. Senza dimenticare i 600 mila infortuni: quasi una guerra. E, in Veneto, nel 2025, ci sono state ben 111 morti di lavoratori. Da una parte, dobbiamo ricostruire il sistema della medicina del lavoro, che è in crisi, dall'altra, siamo chiamati a intervenire sul sistema degli appalti. Appoggiamo quindi con grande determinazione la proposta di legge di iniziativa popolare della CGIL: il committente deve avere delle responsabilità precise, non possiamo creare profitto sui salari dei lavoratori e sulla loro sicurezza.”

La consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, Elena Ostanel, nel suo intervento, ha chiesto alla Maggioranza di cosa abbia paura, “forse di andare 

“Il nostro Osservatorio monitora costantemente i dati: continuano ad esserci numeri troppo elevati, sia in termini di morti, sia in termini di denunce sul lavoro. Non dobbiamo aver paura di denunciare perché rischiamo di perdere il nostro impiego. È una questione di cultura del lavoro che cerchiamo di portare avanti. Il rispetto e la centralità della persona devono essere prioritari e, su questo aspetto, non ci dovrebbero essere colori politici - ha sottolineato Sara Pasqualin, Segretaria generale della Camera del Lavoro di Treviso – Serve indagare sulle modalità degli infortuni, che hanno numeri molto elevati soprattutto nel manifatturiero e nell'edilizia. Dobbiamo attenzionare maggiormente la sicurezza dei macchinari.”

Giampaolo Zanni, responsabile della Cgil del Veneto, ha illustrato le due proposte di legge di iniziativa popolare che la CIGL ha lanciato. “La prima – ha spiegato – ha l'obiettivo di rafforzare il sistema sanitario nazionale e valorizzare il personale impiegato, affinché sia garantita la salute dei cittadini. La seconda, riguarda il sistema degli appalti, per garantire maggiori tutele economiche e normative ai lavoratori, più salute e sicurezza. Ricordo che il settore degli appalti è molto cresciuto, praticamente triplicato negli ultimi venti anni: nel 2025, siamo arrivati a 3,1 milioni di lavoratori. Il 67% delle morti e degli infortuni gravi, oltre i tre giorni di prognosi, colpisce le lavoratrici e i lavoratori in appalto, a causa della frammentazione delle catene di responsabilità, di un coordinamento insufficiente e di una responsabilità diluita dei datori di lavoro, senza dimenticare la fittizia interposizione di manodopera, ovvero, gli appalti illeciti.”

Zanni ha quindi illustrato i sette obiettivi della proposta di legge di iniziativa popolare della CGIL.

La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di CONSIGLIO REGIONALE VENETO

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