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Governo, Calderone è il ministro più amato: fiducia al 52,7% grazie alle politiche sul lavoro

Foto: Lapresse

Gianni Di Capua
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Il lavoro continua a rappresentare uno dei principali terreni su cui il governo guidato da Giorgia Meloni rivendica i risultati ottenuti. Ai dati sull'occupazione e sulla disoccupazione, più volte indicati dall'esecutivo come segnali di un mercato del lavoro in miglioramento, si aggiunge ora anche il consenso registrato nei confronti del ministro del Lavoro Marina Calderone. Secondo un sondaggio realizzato da Lab21 per Affari Italiani, Calderone è infatti il membro del governo con il più alto indice di fiducia, attestandosi al 52,7%. Alle sue spalle si colloca Anna Maria Bernini con il 50,8%, mentre il terzo posto è condiviso da Gilberto Pichetto Fratin e Adolfo Urso, entrambi al 50,7%. Seguono Giancarlo Giorgetti e Gianmarco Mazzi, appaiati al 50,6%.

Una classifica che, secondo il sondaggio, conferma una fiducia stabile nei confronti di alcuni dei principali esponenti dell'esecutivo. Sul fronte economico e occupazionale, il governo sottolinea anche un altro dato ritenuto significativo: il rallentamento della cosiddetta fuga dei cervelli. Secondo le più recenti rilevazioni dell'ISTAT, nel 2025 gli italiani che hanno trasferito la residenza all'estero sono stati 109 mila, in diminuzione rispetto ai 141 mila registrati l'anno precedente. Resta invece sostanzialmente stabile il numero dei rimpatri, pari a circa 56 mila persone. Numeri che la maggioranza interpreta come la conferma dell'efficacia delle politiche adottate sul lavoro e sulla crescita, mentre l'opposizione continua a contestarne la lettura, sostenendo che persistano criticità legate alla qualità dell'occupazione e ai livelli salariali. Il dibattito politico resta quindi aperto, ma tra sondaggi e dati sull'occupazione il governo può rivendicare risultati difficili da liquidare come semplice propaganda. Un elemento che contribuisce a consolidare il consenso nei confronti dell'esecutivo e, in particolare, del ministro Calderone.

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