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Bologna, La Russa bacchetta Lepore: “Fakir? Fortemente imprudente, manifestazione illecita”

Foto: Lapresse

Gianni Di Capua
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Le polemiche sulla manifestazione promossa dal sindaco di Bologna Matteo Lepore non si spengono. A intervenire stavolta è il presidente del Senato Ignazio La Russa, che nel corso dell'evento «L'Estate del Principe» ha criticato duramente l'iniziativa del primo cittadino dopo la morte di Fakir, sostenendo che «il sindaco è stato fortemente imprudente. La manifestazione poteva essere la copertura per iniziative molto meno pacifiche. In questo caso non ho capito come potesse essere lecita». La Russa ha poi allargato il ragionamento al tema della violenza politica, spiegando che «non siamo tornati indietro negli anni perché è un meccanismo diverso» dal terrorismo, «che però ha in comune le coperture. Tornare indietro significherebbe che il passaggio successivo è il terrorismo e l'abbiamo sconfitto, la violenza no. Starei attento a individuare le coperture palesi e sotterranee».

 

 

Nel corso dell'incontro il presidente del Senato ha affrontato anche altri temi di attualità. Sul caso del gioielliere Mario Roggero ha definito «fuori dall'ordinario l'entità della pena», aggiungendo che «allargherei l'eccesso colposo di legittima difesa». Spazio anche alla riforma della legge elettorale e all'emendamento sulle preferenze. «Le preferenze tante volte sono una iattura ma è come la democrazia che non sarà buona però è la migliore forma di governo che ci sia. Credo che anche a sinistra questa norma non dispiace troppo», ha detto La Russa, aggiungendo che «se lo ripresenteranno, senza voto segreto questa volta, si vedrà chi è favorevole e contrario». Quanto agli effetti di un'eventuale nuova bocciatura, ha precisato: «Bocciare una legge non è come bocciare un emendamento».

 

 

Tra i passaggi più politici anche quello dedicato al futuro del Quirinale. «Secondo me Giorgia Meloni diventerà Presidente della Repubblica, magari la prossima volta e non questa. Dopo Sergio Mattarella sarebbe una grande fortuna. Se un giorno lo diventasse per me sarebbe un bene», ha affermato. La Russa ha poi commentato il lavoro della trasmissione Report, sostenendo che «credo che il sistema Report qualcosa che non quadra l'abbia dimostrata». Infine, un riferimento al generale Roberto Vannacci e al suo ruolo nel centrodestra: «Vannacci è come il prezzemolo, lo mettono in tutte le pietanze, però da solo. Era nel centrodestra. È nelle mani di Vannacci il suo presente e il suo futuro, quindi non credo ci saranno cambiamenti. In tutte le votazioni in cui abbiamo avuto l'occasione di vedere all'opera il suo gruppetto di parlamentari ha votato con la sinistra. Lui ha detto "alle mie condizioni". Mi ricorda il Partito liberale italiano che non era nel centrosinistra e noi di destra lo prendevamo in giro dicendo che la condizione che volevano i liberali era che la sinistra lo chiamasse. Questa era la condizione e lo stesso mi sembra per Vannacci».

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