Bodycam nelle stazioni. Piantedosi a Termini: “Reati diminuiti dal 2026”
Una bodycam per ogni operatore di FS Security per rafforzare la sicurezza nelle stazioni e sui principali collegamenti ferroviari. Il Gruppo Ferrovie dello Stato estende a livello nazionale il progetto avviato in via sperimentale nel 2025 e porterà entro il 2026 a 1.100 il numero degli addetti dotati di telecamere indossabili. L’obiettivo è aumentare la tutela del personale impegnato nei controlli e, allo stesso tempo, garantire maggiore sicurezza ai viaggiatori attraverso uno strumento di prevenzione e deterrenza. La presentazione è avvenuta alla stazione di Roma Termini, alla presenza del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, del presidente del Gruppo FS Tommaso Tanzilli, dell’amministratore delegato di FS Security Pietro Foroni e dell’amministratore delegato di FS Technology Erminio Marco Iacomussi.
Per Salvini le bodycam rappresentano «una tutela per l’operatore, i dipendenti, i passeggeri e per lo stesso aggressore che magari, con la consapevolezza di essere filmato, ci pensa due volte prima di commettere un atto criminoso». Il ministro ha ricordato anche la crescita di FS Security: «Tre anni fa non esisteva. Oggi può contare su 1.100 operatori e già vediamo i risultati».
Sulla stessa linea Piantedosi, che ha definito l’iniziativa «una tappa importante di arrivo che poi proseguirà anche per il futuro», sottolineando come «una maggiore sicurezza è qualcosa di tangibile per i cittadini». Il ministro dell’Interno ha inoltre evidenziato i primi risultati dell’azione congiunta tra FS Security, Polizia Ferroviaria e Forze dell’ordine: «Dall’inizio di quest’anno i dati statistici ci restituiscono una diminuzione dei reati, addirittura del 28% delle rapine nelle zone vicine alle stazioni».
Per il presidente del Gruppo FS Tommaso Tanzilli la sicurezza rappresenta un valore fondante dell’intero sistema ferroviario. «Per FS la sicurezza è da sempre un mantra. Le bodycam saranno messe a disposizione di ogni singolo operatore con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e la tutela del personale e dei viaggiatori nelle stazioni e sui principali collegamenti ferroviari. Abbiamo investito molto nella sicurezza dei cantieri, dei passeggeri, del nostro personale e dei dati che ci affidano i viaggiatori».
L’estensione nazionale arriva dopo la sperimentazione condotta nel 2025 in Liguria, Lombardia, Toscana e Puglia. I risultati hanno confermato l’efficacia dei dispositivi soprattutto come strumento di deterrenza. «Principalmente è uno strumento a tutela del lavoratore», ha spiegato l’amministratore delegato di FS Security Pietro Foroni. «Oggi siamo circa 1.100 operatori tra stazioni e treni; entro il 2028 prevediamo di arrivare a 1.650, con una presenza sempre più capillare sul territorio». Durante la fase sperimentale, ha ricordato il manager, nella quasi totalità degli episodi registrati la semplice presenza della bodycam è stata sufficiente ascoraggiare comportamenti aggressivi.
Dal punto di vista tecnologico il sistema è stato sviluppato da FS Technology. «La bodycam non registra in modo continuo, ma viene attivata solo in presenza di situazioni di potenziale pericolo», ha spiegato l’amministratore delegato Erminio Marco Iacomussi. «Da quel momento immagini, audio e geolocalizzazione vengono trasmessi in tempo reale alla Security Control Room, consentendo il coordinamento immediato degli interventi e l’eventuale coinvolgimento delle Forze dell’ordine. Tutti i dati sono criptati e gestiti nel pieno rispetto della normativa sulla privacy».
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