Arianna Meloni asfalta Vannacci: “Vota con la sinistra degli inciuci per far cadere il governo”
"Io sono abituata a giudicare dai fatti, e questi ci dicono che la pattuglia parlamentare dell'onorevole Roberto Vannacci, tutta rigorosamente eletta coi voti del centrodestra, vota costantemente con la sinistra per far cadere il governo. Che paradossalmente è il primo governo della storia della Repubblica che ha un Presidente del Consiglio che è espressione diretta della destra italiana. Noi la destra l'abbiamo portata al governo, nessuno c'era mai riuscito prima, ed è normale che la sinistra faccia di tutto per far cadere Giorgia Meloni, un po' meno che insieme alla sinistra provi a far cadere il primo Governo di destra anche chi si definisce di destra". A dirlo è in un'intervista a tutto campo a Il Giornale è Arianna Meloni. La responsabile della segreteria politica di Fratelli d'Italia non si sottrae alle domande sul prossimo appuntamento elettorale, le Politiche del 2027. "È decisamente prematuro parlare di candidature", avverte, spiegando che "siamo al lavoro per l'attuazione del programma di governo per cui gli italiani ci hanno votato e continuano a darci fiducia dopo tre anni e mezzo. I nostri parlamentari sono tutti bravissimi".
L'ultima perla di Bonelli: “Fa caldo, la Meloni deve rispondere. Governo irresponsabile”
C'è poi il tema della nuova legge elettorale, su cui avverte Arianna Meloni "c'è ancora margine di discussione in aula, purché ci si metta d'accordo sull'aspetto fondamentale: l'Italia ha bisogno di stabilità. E la stabilità non si ottiene attraverso inciuci di palazzo e governi che mettono insieme il diavolo e l'acquasanta". Ecco perché la responsabile della segreteria politica di FdI trova "amorale il fatto che una certa parte della sinistra faccia una battaglia per tornare indietro ai tempi dei governicchi che duravano dalla sera alla mattina senza avere né il tempo, né l'autorevolezza per mettere a terra proposte serie per la Nazione". Sul nodo delle preferenze sottolinea: "Come Fratelli d'Italia ci siamo schierati fin da subito in favore delle preferenze e speriamo di farcela, ma il vero nodo è una legge che garantisca una maggioranza stabile, sul resto possiamo trovare una quadra". Nella lunga intervista c'è spazio anche per un passaggio sugli attacchi del presidente Usa, Donald Trump, al Governo italiano ("Finché ci sarà questo governo, l'Italia non avrà timore di criticare scelte che non condivide e non indosserà ginocchiere"), sulla longevità dell'Esecutivo ("La nostra maggioranza è salda perché ci siamo alleati attorno a un programma solido e condiviso prima delle elezioni e non dopo, come spesso è accaduto nella storia d'Italia. Il 4 settembre questo sarà il governo più longevo della storia della Repubblica, un traguardo su cui in pochi avrebbero scommesso, soprattutto all'estero") e per una stoccata al centrosinistra ("In questi anni la sinistra ha dimostrato davvero uno scarso interesse per il bene comune. Salvo rare eccezioni, come ad esempio Roberto Calenda che è capace di fare un'opposizione costruttiva, i leader del cosiddetto Campo largo si sono soprattutto rincorsi per strapparsi a vicenda un po' di popolarità").
Covid e mascherine. Il silenzio dei giornali pandemicamente corretti
Poi un passaggio sulla gestione della pandemia da parte del Governo Conte. "Dalle audizioni della Commissione parlamentare d'inchiesta sta emergendo un quadro raccapricciante: dai documenti e dalle testimonianze che sono state raccolte sembrerebbe che, mentre l'Italia lottava contro una malattia spietata e il personale medico stava ogni giorno in trincea senza strumenti adeguati, c'era chi vergognosamente pensava ad arricchirsi. Se dovesse essere confermato quanto emerso credo che lo squallore di persone che hanno mangiato sulla salute dei cittadini si commenti da solo e sì certo, mi auguro che ci siano degli sviluppi giudiziari". Infine, la rivendicazione dei risultati raggiunti sul fronte del contrasto all'immigrazione clandestina. "Oggi l'Europa sull'immigrazione segue le nostre politiche: difesa dei confini, accordi con i paesi di provenienza, lotta ai trafficanti degli esseri umani, hub nei paesi terzi. E le nostre ricette sono state considerate vincenti anche grazie ai risultati che abbiamo portato in Italia: 60% in meno di sbarchi e oltre 81mila rimpatri. La sicurezza resta una nostra priorità".
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