L'ombra di "Renzacci": Matteo gongola e non smentisce
C'è lui dietro l'addio di Vannacci alla Lega. E ora continua a fare da coach al Generale
«Generale la Lega è finita, Salvini è scappato, è vinto, battuto, dietro la Padania (...)». Così cantava Matteo Renzi sulle note di «Generale» di De Gregori durante il faccia a faccia con Vannacci a Pulp Podcast di Fedez e Mr. Marra. Era il 20 aprile, Vannacci due mesi prima, il 3 febbraio, aveva mollato la Lega per fondare Futuro Nazionale.
Come ha ricordato anche ieri Francesco Verderami sul Corriere della Sera ci sarebbe stato lo zampino di Renzi che avrebbe incontrato più volte il Generale proprio per fare in modo che mollasse il Carroccio.
All’epoca smentirono entrambi, ma poi lo stesso Renzi non riuscì a mantenere il riserbo sulla sua ennesima operazione politica riuscita. E così prima informò i suoi e poi anche gli avversari, così giusto per farli rosicare un po’. Non pago dichiarò ai giornali: «Avevo previsto che Vannacci sarebbe stato un problema per Meloni. La sua uscita dalla Lega è un assist al campo largo».
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Altro che previsione, fra i dem c’è chi sostiene che il leader di Iv abbia seguito passo passo l’operazione. Ma perché tanto brigare? Tenere fuori dalla coalizione di centrodestra Futuro Nazionale aumenta le speranze di vittoria del campo largo. Il calcolo è presto fatto. Il centrosinistra può ambire, al massimo, al 45% e dunque, come ha ricordato Verderami, per battere il centrodestra devono scendere le percentuali di Meloni, Salvini, Tajani e Lupi. Certo c’è sempre la prospettiva che, alla fine, Futuro Nazionale entri nella coalizione di centrodestra. Un’ipotesi che Renzi prova ad allontanare con una formula che svelò proprio in quella puntata di Pulp Podcast: «O Vannacci molla la destra e la destra perde le elezioni o Vannacci sta con la destra e Vannacci perde la faccia».
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Il lavoro di coaching di Renzi non è finito quel 3 febbraio, ma continua. Il ministro degli Affari Esteri e vicepremier Antonio Tajani ha evidenziato: «Quello che è successo è che Futuro nazionale ha scelto di stare all’opposizione. Vota contro il governo e di fatto fa da spalla a Renzi e ai signori della sinistra. Questo è un fatto incontrovertibile». Già.
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