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Da Epstein al governo “nazi sionista”, la kermesse choc del M5S

Aldo Rosati
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È una sorta di “Canzonissima” con la kefiah: vince chi articola l’attacco più virulento  contro Israele.  La maratona è cominciata ieri alla Camera, con una ricca kermesse organizzata dalla deputata 5 Stelle Stefania Ascari, che fu spalla di Mohammed Hannoun, l’architetto giordano accusato di essere il cassiere di Hamas.  Già con il titolo dell’evento, i pentastellati hanno puntato in alto: “Dagli Epstein files al genocidio”. La fantasia al potere: Jeffrey Epstein, il faccendiere americano pedofilo, è morto nel 2019, la guerra contro Hamas è scoppiata nell’ottobre del 2023, quattro anni dopo. Un legame più immaginario che reale. 

La propaganda pentastellata però insiste sul punto. Si chiede Ascari: “C'è un sistema di ricatti di potere che riguarda i massimi livelli della politica, della società, della stampa e della finanza?"  E si risponde: “Alla base degli Epsetin files c'era il ricatto. Quando esistono dossier di questo tipo la democrazia finisce”. 
Poi un altro affondo: “Oggi il mondo è sotto scacco di un genocida che sta allargando fonti di guerra ovunque, per costruire il piano nazi sionista della Grande Israele”.  Perentorio il diktat: “Rinnoviamo la richiesta di sanzioni nei confronti di questo governo terrorista e criminale" e "l'interruzione di ogni rapporto economico, commerciale, militare e accademico con chi ogni giorno viola il diritto internazionale e commette crimini di guerra contro l'umanità”. 
I fuochi di artificio continuano con la senatrice Alessandra Maiorino: “Siamo consapevoli di essere bollinati come antisemiti, lo eravamo già da prima dell'inizio di questo incontro e non ci importa”.  Spazio anche per l’introspezione: “In Palestina è consentita e incentivata la disumanizzazione dell'altro”. 

Arriva il momento più atteso, il video collegamento con l’ambitissima Francesca Albanese, la “star” con la kefiah. 
La relatrice speciale delle Nazioni Unite comincia con il botto: “A Gaza sia soldati che coloni usano la violenza sessuale su donne, uomini e bambini. Non sono elementi nuovi, sono pratiche utilizzate per anni in Palestina”.  Nel mirino l’Unione Europea: “C’è un accordo vergognoso, siamo il primo partner commerciale con Israele”.  Sul rapporto con gli Epstein files torna la  portavoce della Global sumud flotilla in Italia, Maria Elena Delia: “Israele ne detiene l’80%, quelli che non ci hanno ancora fatto leggere”.  Il “teorema” è in linea con il fil rouge dell’incontro: “Israele non è in guerra, è un Paese occupante che sta occupando illegalmente un paese da quasi 100 anni".  Domani la seconda parte di “Canzonissima” con “Giustizia per la Palestina”, il “kolossal” organizzato dal gruppo The Left con la sponda italiana di Avs. Tra i relatori che si ritroveranno a Roma alla Città dell’Altra Economia, l’europarlamentare di France Insoumis Rima Hassan, imputata a Parigi con l’accusa di apologia di terrorismo.  L’ovazione finale spetterà ancora una volta a lei, Francesca Albanese, l’eroina con la kefia. 

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