Libano, Tajani vola a Beirut in piena guerra: chiede il cessate il fuoco e il disarmo di Hezbollah
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è a Beirut per una serie di incontri istituzionali con il presidente Joseph Aoun e con il suo omologo Youssef Rajji. Lo riferisce la Farnesina in una nota. In programma anche incontri con il contingente italiano impegnato nella missione militare bilaterale italiana in Libano e nel comitato tecnico militare per il Libano, oltre a un collegamento in videoconferenza con i militari italiani schierati alla Unifil di Shamaa. La missione, ricorda il comunicato, è stata decisa per confermare la vicinanza del governo italiano al Libano, rafforzare il sostegno internazionale al Paese e favorire il raggiungimento di un cessate il fuoco. In questo contesto, il ministro Tajani ribadirà al presidente Aoun quanto già espresso nel colloquio telefonico dell'8 aprile, sottolineando la solidarietà italiana di fronte agli attacchi subiti e la necessità di evitare un'ulteriore escalation nella regione. Nel corso degli incontri, sarà inoltre confermato il sostegno italiano al percorso di riforme strutturali avviato dal governo libanese, con particolare attenzione al rafforzamento della governance e dello stato di diritto e il disarmo di tutte le fazioni libanesi, a partire da Hezbollah.
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L'Italia è pronta ad accompagnare questo processo anche attraverso programmi di formazione rivolti alle Forze Armate e di Sicurezza libanesi, in prospettiva anche oltre l'attuale mandato della missione Unifil. L'Italia svolge un ruolo di primo piano nel supporto alle Forze Armate libanesi e alle Forze di Sicurezza Interne, attraverso la missione Mibil, la guida del comitato tecnico-militare e la più numerosa presenza di personale nel contingente Unifil. Sul piano umanitario, Tajani discuterà dell'utilizzazione del pacchetto di emergenza da 10 milioni di euro già stanziato e della distribuzione delle oltre 40 tonnellate di beni di prima necessità dalla base di Brindisi consegnati a Beirut. L'Italia resta impegnata a promuovere ulteriori iniziative, anche nel settore agricolo, in coordinamento con il polo Onu di Roma, ed è pronta a contribuire agli sforzi di ricostruzione.
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A livello regionale, Tajani sottolineerà l'importanza di promuovere il dialogo diretto tra Libano e Israele come elemento chiave per una pace duratura. In questo quadro, sarà inoltre affrontato il tema delle tensioni tra Stati Uniti e Iran e la necessità di garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Facendo seguito a quanto deciso nella recente riunione dei ministri dei Paesi europei mediterranei, Tajani ribadirà la proposta di organizzare un incontro tra i ministri degli Esteri dei Paesi europei del Mediterraneo e quelli del Nord Africa e del Medio Oriente, con l'obiettivo di rafforzare e sostenere il dialogo regionale.
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